“Ma che sei sulla Salaria? Copriti la pancia”: bufera sulla prof, ma nessuno chiede la sua versione

martedì 15 Febbraio 14:40 - di Chiara Volpi
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“Ma che sei sulla Salaria? Copriti la pancia”: sarebbero queste le frasi incriminate che hanno scaraventato nella bufera la prof di un noto liceo della capitale. Una vicenda che la stessa studentessa ha denunciato. Ma di cui, al momento, nessuno ha chiesto riscontri alla docente. Il caso che sta scatenando un putiferio mediatico arriva da uno dei licei più prestigiosi di Roma: lo scientifico Righi. La ragazza al centro della vicenda, 16 anni, ha denunciato il richiamo di un’insegnante avvenuto durante la ricreazione quando, per sua stessa ammissione, la preside dell’istituto, decisa ad andare a fondo della questione. E pur ammettendo di non sapere per quale motivo la professoressa le abbia detto una cosa simile. Dichiarando che: «Al di là dell’errore – frasi del genere non devono essere dette» – ammette anche: «Gli studenti si rilassano un po’ troppo in classe»…

Prof nella bufera: rimprovera una ragazza per la maglietta che le scopre la pancia

Quella di cui disponiamo allora, in quanto riferito da la Repubblica e rilanciata da altri siti, è la versione della studentessa. La quale avrebbe dovuto incassare il richiamo dell’insegnate che, stando al racconto della studentessa e dei suoi compagni di classe, riportato dal quotidiano citato, sarebbe stata sorpresa mentre a ricreazione «accennava qualche passo di danza insieme a un compagno». «È in quel momento – racconta la ragazza stessa – che mi si è alzata la maglietta e sono rimasta con la pancia di fuori». E, sempre in quel preciso istante, la professoressa è entrata e ha assistito alla scena che poi avrebbe scatenato la reazione finita all’indice. Culminata con la docente che porta la ragazza dalla dirigente scolastica che, però, non ha preso provvedimenti.

La denuncia della ragazza. Manca la versione della prof che ha minacciato di sospenderla

La ragazza è indignata e offesa: «Sono stata umiliata», ripete. E ora spetterà alla preside, che comunque sembra aver già preso le parti della studentessa, chiarire l’intera faccenda. Rispetto alla quale, nel frattempo a Repubblica sottolinea: «Va bene l’intervento educativo, ma coi dovuti modi». E risoluta a fare ordine e luce sull’intera vicenda, chiosa: «Laddove qualcuno si sia sentito offeso, è mia responsabilità far chiedere scusa». Detto ciò, chiarisce anche però che oggi dovrà sentire «l’altra campana. Purtroppo ieri (la docente ndr) era già uscita quando sono venuta a conoscenza dell’accaduto». Già, l’altra campana: la voce di cui non c’è traccia, neanche il più lontano riverbero sui giornali di oggi.

Nel frattempo gli studenti si mobilitano: ecco le ipotesi dal picchetto all’abbigliamento “simbolico”

Nel frattempo gli studenti si mobilitano. «Atti del genere sono inaccettabili. Chiediamo un intervento immediato della scuola», si legge nelle stories sulla pagina Instagram del collettivo del liceo romano. Pronti a un appuntamento su Zoom per discutere dell’episodio. O, in alternativa, al classico picchetto, «con striscione e megafonata». Mentre, tra le due fazioni, spunta anche un’altra ipotesi: andare tutti a lezione con la pancia scoperta. A dimostrazione “simbolica” di solidarietà e sdegno…

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