Dove c’è il Pd c’è l’aumento delle tasse: il “vizietto” dei sindaci dem a Torino, Napoli e Palermo

sabato 12 Febbraio 11:03 - di Adriana De Conto
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Torino, Napoli, Palermo: l’asse dei sindaci Pd si rinsalda intorno al solito “vizietto”: aumentare le tasse. A Torino, Stefano Lo Russo festeggia i primi 100 giorni da sindaco aumentando le addizionali Irpef, già sui massimi italiani. E per il regalo di “compleanno” riceve dal duo  Draghi- Franco  la deroga  alla sua amministrazione: in cambio di 70 milioni di euro da Roma per evitare di essere ufficialmente in dissesto. Questo schema funziona anche a Napoli, Palermo e  Reggio Calabria:  tutte città governate dal centrosinistra:  “verranno così in gran parte azzerati i risparmi fiscali promessi dal governo centrale con la rimodulazione delle aliquote della tassazione sulle persone fisiche“.

Torino, Palermo, Napoli: i sindaci Pd alzano le tasse

le tasseTorino si porta dietro un debito enorme dai tempi delle Olimpiadi invernali del 2006, che pesa ancora per 3,8 miliardi di euro. Sembra una sorta di riflesso condizionato, neanche il tempo di tornare al potere e la sinistra ha già trovato il modo per far quadrare i conti. Ora, ad appena quattro mesi dal ritorno del Pd in Comune, dopo una giunta straordinaria, il sindaco Lo Russo e l’assessore al Bilancio, Gabriella Nardelli, hanno annunciato ufficialmente l’aumento delle tasse”. E’ un’inchiesta de la Verità che ha fatto un giretto tra alcune giunte comunali rosse che preferiscono la via breve: tartassare i concittadini anziché spremere le meningi per trovare meccanismi virtuosi di rilancio.  A Torino l’addizione Irpef comunale sale dello 0,15% per i redditi tra i 28.000 e i 50.000 euro (che pagheranno quindi lo 0,95%); e dello 0,25% per i redditi sopra i 50.000 euro (che passano 1,05%).

Pd e tasse: i sindaci innalzano l’addizionale Irpef

“Con questo scherzetto post elettorale, il Comune avrà a disposizione circa 18 milioni di euro in più all’anno”. L’aumento delle tasse locali “è in sostanza il «prezzo» politico e finanziario che Mario Draghi e il ministro Daniele Franco hanno chiesto alla giunta torinese”. Che avrà dal governo fondi straordinari, che nel 2022 dovrebbero essere pari a oltre 70 milioni. Schema “vincente” non si cambia.  A Palermo la giunta Orlando ha evitato il commissariamento per debiti raddoppiando l’addizionale Irpef: dallo 0,8 all’1,6% già da quest’ anno.

Il “Salva Napoli”: ripercussioni pesanti sui cittadini

A Napoli, il neo sindaco del Pd Gaetano Manfredi ha cominciato fin da subito a battere cassa. Chiedendo  più soldi al governo e  minacciando perfino le dimissioni. Li avrà, visto che anche lui vuole assumere nuovi dipendenti comunali: ma solo in cambio di un aumento delle tasse locali. “Al momento, sta trattando con il Mef intorno a un aumento dell’addizionale Irpef dallo 0,8% all’1%, anche se dal 2023. Con l’incremento dell’addizionale regionale della Campania, come Il Mattino ha già calcolato, per i napoletani gli sconti del taglio delle aliquote nazionali sono di fatto azzerati. Le opposizioni criticano Manfredi e il cosiddetto accordo “Salva Napoli”;  sostenendo che in campagna elettorale i soldi promessi erano 5 miliardi e che le condizioni cui sarà sottoposta la città saranno pesanti, con l’aumento delle tasse.

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