Casini sulla mancata elezione al Colle: “Meloni è stata chiara subito. Salvini ha detto no all’ultimo”

domenica 6 Febbraio 12:07 - di Vittorio Giovenale
Casini Colle

“Il centrodestra ha i suoi protagonisti, l’area centrale anche. Se mi mettessi a rifare le cose che ho fatto per trent’anni, sarei un protagonista consunto…”. Così Pier Ferdinando Casini al Corriere. È lei il grande suggeritore del Centro? “Ho imparato a mie spese che quello del suggeritore è un destino gramo. Se suggerisci quello che una persona si aspetta di sentirsi dire, il consiglio viene seguito. Altrimenti no”.

Spostando la lezione sul piano del centro, se Renzi…”Ma lei ce lo vede qualcuno nei panni del suggeritore di Renzi? È ovvio che poi fa quello che gli pare. E lo capisco anche: anch’io, quando ero leader dell’Udc, ascoltavo tutti ma poi facevo di testa mia”.

Anche Berlusconi l’ha chiamata. Com’è stato ritrovarsi dopo tanto tempo? “Con Berlusconi ho fatto un bel pezzo di strada e ho anche litigato. Ma il nostro rapporto umano non si è mai interrotto. Abbiamo fatto una lunga passeggiata, mi ha detto ‘sei ancora giovanissimo’, anche se ovviamente non è vero. Vede, per Berlusconi una volta contava vincere e farlo a ogni costo. Adesso, col passare del tempo, ha capito che il suo compito storico è quello di unire, di ridurre le divisioni. Il ritiro della sua candidatura per il Colle credo sia derivato soprattutto da questa consapevolezza”.

Casini sull’appoggio mancato al Colle: “Meloni ha detto no subito”

Berlusconi era pronto a sostenerla per il Quirinale, Salvini e Meloni no. “Meloni -risponde Casini- l’ha detto con chiarezza e da subito. Salvini non da subito ma poi è arrivato alla stessa conclusione: ha preferito Mattarella, a dimostrazione che nella vita non tutti i guai vengono per nuocere”.

Ha anche la stima dei Cinque Stelle, adesso? “I Cinque Stelle sono maturati. Entrando nelle istituzioni, hanno capito che non erano come loro immaginavano che fossero. Una delle loro figure più importanti, di cui non faccio il nome, mi ha scritto in una lettera: ‘Sei la prova della distanza tra quello che pensavamo della politica e quello che la politica è davvero'”.

Pierferdinando ama tutti (anche i 5 Stelle)

Il Pd è il partito che l’ha riportata in Parlamento. “Alcuni mi hanno sostenuto con grande calore, altri meno. Sento che qualcuno rimprovera a Franceschini di avermi sostenuto per il Quirinale con troppo affetto. Vede, da ragazzi io e Franceschini ci incontravamo nella nebbia del casello autostradale di Ferrara. Dario mi sosteneva nonostante il ras locale della Dc, Nino Cristofori, fosse contrario. Questo vale a riprova di quello che le ho detto finora. La politica è importante. Ma prima della politica, viene sempre la vita”.

 

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