Capitano Ultimo è il vero “rivoluzionario”: gli altri fanno i provocatori a Sanremo, lui parla di Cristo

sabato 5 Febbraio 10:31 - di Liliana Giobbi
Capitano Ultimo

«Se mi manca l’Arma dei Carabinieri? La vedo camminare sulla strada, negli occhi dei militari più giovani. Il mio posto è accanto a loro. Faranno in modo che non mi manchi. E che viva sempre accanto alla gente umile, all’indifeso, all’inerme». Così il colonnello Sergio De Caprio, alias “Capitano Ultimo”, dal palco dell’Auditorium di Villa Santa Clotilde, Opera Don Orione.

Capitano Ultimo al Festival della canzone cristiana

Ha partecipato al secondo appuntamento del Festival della canzone cristiana di Sanremo. Ai concorrenti ha detto: «Siete importanti per tutti coloro che si riconoscono nei valori dell’uguaglianza e della fratellanza». E ancora, «per tutti quelli che hanno nel cuore la preghiera della chiesa povera dei poveri». Parole “rivoluzionarie” in una stagione in cui, per far notizia, si cade in provocazioni inutili come il battesimo sul palco o le bestemmie mascherate.

La sfida «bellissima»

«Credo che oggi seguire Gesù sia riconoscere in Lui il dono. Quindi praticare la fratellanza attraverso il mutuo soccorso che è nel dono», ha aggiunto Capitano Ultimo. «È una sfida bellissima con cui i nostri ragazzi, i nostri figli, i nostri fratelli possono cambiare il mondo chiuso finalizzato all’accaparramento, al dominio, allo sfruttamento. Ecco dobbiamo solo cantare più forte, quindi, vi prego, cantate più forte questa fratellanza».

La “diversità” di chi ha fede

Secondo Capitano Ultimo «la musica è un dono, un talento che va semplicemente donato alla gente». È «un talento con cui non si dovrebbero creare ricchezze o situazioni di superiorità», qualcosa solo per se stessi. Ma «per creare meraviglia per il popolo, per l’altro». Questa è “la diversità cristiana”. Un tema, quest’ultimo, su cui è tornato quando ha espresso un parere sulla kermesse dell’Ariston. Il Festival si sta svolge a pochi metri dal palco dove ha parlato. Con una battuta, Capitano Ultimo ha detto: «Non sono pochi metri da qui, ma migliaia di chilometri…».

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