A Sanremo è un’offesa dare fiori alle donne: al festival dell’ipocrisia la Michielin fa la Boldrini…

giovedì 3 Febbraio 9:37 - di Luca Maurelli
Grazie dei fior, fra tutti gli altri li ho riconosciuti, mi han fatto male eppure li ho graditi, son rose rosse e parlano d’amor. E grazie ancor…“. Povera Nilla Pizza. Oggi una qualsiasi Francesca Michielin, al festival di Sanremo, l’avrebbe bacchettata, accusandola di – udite udite – aver accettato dei fiori da un uomo.
Nell’era del politicamente corretto e nei giorni del festival dell’ipocrisia, dove insieme alle canzonette si prova a gettare in pasto alla gente l’impegno su temi che meriterebbero scenari più credibili della paillette di Amadeus e delle battute di Zalone, anche il gesto più antico e “sanremese” del mondo viene utilizzato per lanciare messaggi ai più incomprensibili. Ieri sera la cantante Francesca Michielin, in versione direttrice d’orchestra per la canzone di Emma, ha rifiutato di accettare i fiori donati da Amadeus devolvendoli al primo violinista (uomo) dell’orchestra. Il bis di quanto fatto lo scorso anno, quando aveva porto il mazzo di fiori al suo compagno di esibizione Fedez, commentando “Facciamo una volta per uno”, come aveva fatto anche Damiano dei Maneskin regalando i fiori a Manuel Agnelli e non alla donna del gruppo, Vittoria.
Mistero sul profondo e intrinseco significato del gesto: i fiori devono accettarli anche gli uomini altrimenti sono omofobi e sessisti? La donna merita ben altro dei fiori? Il fiore va declinato al femminile, in stile Boldrini, “la fiora”, altrimenti è discriminante? O se il fiore lo regala un uomo implicitamente si dice che l’eterosessualità è dominante nel mondo becero e si offende l’universo Lgbt? O più semplicemente, non ho vasi a casa, la domestica è in ferie?
Intanto, però, la Michielin si è guadagnata la ribalta dei giorni con il “clamoroso” gesto senza che nessuno, però, abbia ben capito in cosa consista la maestosità del rifiuto.Ma non importa: il gesto è già stato consacrato dai media come bellissimo. A prescindere. Qualcosa vorrà dire, evviva le donne che rifiutano i fiori, magari anche gli abbracci, le carezze, le coccole degli uomini che le amano e le rispettano…
Intanto, ieri sera, mentre a Sanremo si celebrava l’ipocrisia della difesa delle donne dai fiori, a Napoli arrestavano l’assassino di Rosa Alfieri, 24 anni, di Grumo Nevano, violentata e strangolata dal vicino di casa.
Magari rifiutare un selfie con Amadeus per chiedere di passare una foto della ragazza uccisa sarebbe stato più utile alla causa femminile.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *