Vaticano, nuove richieste di rinvio a giudizio per 4 imputati per lo scandalo finanziario

martedì 25 Gennaio 19:22 - di Paolo Lami

Il promotore di Giustizia vaticano, l’avvocato romano Alessandro Diddi, ha depositato oggi, prima dell’inizio della sesta udienza del processo per lo scandalo finanziario che ha investito la Santa Sede per l’acquisto del palazzo londinese di Sloane Avenue, le richieste di rinvio a giudizio relative alle posizioni rimaste sospese, quelle cioè dei quattro imputati stralciati dal filone principale: il finanziere Raffaele Mincione, Fabrizio Tirabassi, ex-funzionario dell’ufficio amministrativo della Segreteria di Stato Vaticano, l’avvocato Nicola Squilla e monsignor Mauro Carlino, ex-segretario del cardinale Angelo Becciu.

Il presidente del Tribunale Vaticano, l’ex-procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone ha firmato il decreto di citazione per i quattro – le citazioni sono già state notificate – e ha fissato un nuovo rinvio alla data del 18 febbraio, quando, ha detto, “riuniremo i due tronconi del processo“.

Ritorna anche l’accusa di subornazione di testimone per il cardinale Angelo Becciu,  caduta nella prima fase.

“L’accusa non ci preoccupa – ha detto all’Adnkronos l‘avvocato Fabio Viglione, che difende il cardinale – ne ribadiamo l’infondatezza e lo dimostreremo in aula nel merito”.

Mentre per l’ex-direttore dell’Aif, Tommaso Di Ruzza, viene archiviata l’accusa di peculato.

Proprio per questo contrattempo dei depositi l’udienza, che doveva cominciare alle 12, è iniziata con oltre due ore di ritardo, circostanza per cui il presidente del Tribunale Vaticano, Pignatone si è anche scusato con gli intervenuti.

Tutti assenti gli imputati, compreso il cardinale Angelo Becciu che fino a oggi era intervenuto a tutte le udienze.

Il promotore di Giustizia Vaticano ha anche depositato 7 faldoni di nuovi accertamenti per i 4 nuovi rinviati a giudizio.

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