Terza dose: ecco come stiamo messi rispetto agli altri Paesi Ue. E l’Italia non è tra i più virtuosi

sabato 8 Gennaio 16:30 - di Eleonora Guerra
terza dose

Dodicesimi su 27. Nel panorama europeo di somministrazioni della terza dose l’Italia si colloca giusto sopra la metà della classifica, guidata invece dalla Danimarca. Noi siamo al 32,2%, loro al 50,8%. Dunque, meglio di noi una decina di Paesi, fra i quali anche Grecia e Ungheria. Il dato, che apre una riflessione su quanto la nostra campagna vaccinale per il booster sia davvero efficace, emerge dal monitoraggio del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, l’Ecdc, l’agenzia Ue che tiene sotto controllo anche l’andamento della pandemia a livello comunitario.

Quelli che con la terza dose fanno meglio di noi

Al secondo e terzo posto per somministrazione di dosi aggiuntive in relazione alla popolazione si collocano Irlanda, con il 45,5% di terze dosi, e Austria con il 45,5%. Malta è al 44,6% e il Belgio al 41%. Meglio di noi hanno fatto anche Francia e Germania, che nonostante siano i Paesi più popolosi dell’Unione, sono rispettivamente al 36,1% e al 39,1%. Ci precedono anche Cipro (35,6%), Grecia (35,3%), Lussemburgo (34,9%) e Ungheria (32,5%), mentre subito dopo di noi ci sono i Paesi Bassi con il 32% di popolazione che ha ricevuto il richiamo.

Romania e Bulgaria peggio di tutti

Seguono Portogallo (29,1%), Repubblica Ceca (24,6%), Svezia (24,4%), Lituania (24,3%), Estonia (22,9%), Slovenia (22,3%), Finlandia (22%), Polonia (19,6%), Slovacchia (18,5%), Lettonia (13,3%), Spagna (13,1%) e Croazia (13%), mentre chiudono la classifica Romania e Bulgaria che con il 5,9% e il 4,6% si collocano ben al di sotto della media europea.

La situazione delle prime due dosi

Va un po’ meglio per quanto riguarda, invece, la percentuale di popolazione che ha terminato il ciclo primario, ovvero che ha ricevuto due dosi di vaccino. Ma comunque, anche qui, non spicchiamo come primi della classe: con il 74,3% siamo ottavi, dopo Paesi come Belgio (76,45), Finlandia (74,9%), Irlanda (77,4%), Malta (82,3%), Portogallo (82,6%) e Spagna (75,2%). Primi anche in questa classifica sono i danesi, con l’85,7% della popolazione che ha ricevuto due dosi di vaccino.

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