Pregliasco nel mirino dei no vax: mi minacciano. E il suo ospedale precisa: non rifiutiamo i pazienti

20 Gen 2022 15:17 - di Redazione
Pregliasco

La campagna contro il virologo Fabrizio Pregliasco, che Mario Giordano e il quotidiano La Verità hanno accusato di rimandare a casa i pazienti privi della dose booster ha avuto un primo effetto.

Pregliasco ascoltato dal pm

Dopo le testimonianze raccolte dal programma televisivo Fuori dal coro da Mario Giordano su Rete 4, dove due pazienti non vaccinati hanno raccontato di essere stati esclusi da interventi chirurgici all’Istituto ortopedico Galeazzi di Milano, Fabrizio Pregliasco è stato sentito dal procuratore aggiunto, Tiziana Siciliano.

Pregliasco: abbiamo riorganizzato le sale operatorie

E’ sempre La Verità a riportare la notizia. Pregliasco, che è direttore sanitario dell’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), avrebbe spiegato che al centro sono stati «riprogrammati e posticipati solo gli interventi non urgenti» e che comunque il fine era quello di «riorganizzare e ottimizzare le sale operatorie». Ha poi aggiunto che questo è indispensabile perché «abbiamo spazi limitati» e «cento posti letto in meno, per garantire tutta l’attività per i pazienti Covid».

Il virologo: “Contro di me insulti e minacce”

Pregliasco ha poi a sua volta accusato il giornale di Belpietro e Mario Giordano di fomentare tensioni sociali contro di lui che è stato oggetto di insulti e minacce. Intanto in una nota l’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi smentisce quanto affermato da Mario Giordano nella trasmissione “Fuori dal Coro”.

La nota dell’ospedale Galeazzi

“A causa della situazione epidemiologica che l’ospedale sta affrontando e che da fine dicembre a oggi evidenzia un incremento esponenziale di casi positivi COVID-19 tra pazienti ed operatori sanitari – si legge nella nota dell’ospedale – è stato necessario riorganizzare l’attività complessiva“.

“A tutti i pazienti – continua la nota – vengono garantiti gli interventi non procrastinabili quali quelli di ortopedia oncologica, neurochirurgia oncologica, il trattamento di pazienti con infezioni osteoarticolari e tutti gli interventi di traumatologia, garantendo tutti gli accessi da Pronto soccorso. Le visite ambulatoriali sono garantite a tutti i pazienti, così come l’attività chirurgica ambulatoriale viene assicurata con la presentazione di un Green pass base, secondo le indicazioni ministeriali”.

Gli interventi dei fragili si posticipano, non si rifiutano

“Per gli interventi non urgenti che coinvolgono pazienti con fragilità, è stata data l’indicazione, previa valutazione dei medici dell’équipe di riferimento, di posticiparli, non certo di rifiutarli. Questi pazienti potrebbero determinare l’impegno della terapia intensiva, che dobbiamo mantenere il più possibile operativa, anche per i ricoverati COVID-19 positivi. Tali disposizioni sono per tutelare la salute di ogni paziente che afferisce all’ospedale e limitare i rischi correlati a questo momento pandemico”.

 

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