Nuovi guai per Baldwin denunciato dalla sorella di un marine ucciso a Kabul in un attentato suicida

giovedì 20 Gennaio 11:37 - di Roberto Frulli

Non è un periodo proprio felice per Alec Baldwin che, dopo la vicenda dell’uccisione della direttrice della fotografia Halyna Hutchins sul set del film Rust a causa di un proiettile in una pistola apparentemente scarica maneggiata dall’attore, ora deve fronteggiare la denuncia delle sorelle e della vedova di un marine, Rylee McCollum, morto a Kabul, perché, sostengono le tre donne che chiedono un risarcimento di 25 milioni di dollari, la star di Hollywood le avrebbe fatte finire nel tritacarne mediatico dell’odio social con un incauto post pubblicato su Instagram.

Le tre donne accusano Baldwin di violazione della privacy, diffamazione, negligenza e inflizione intenzionale di stress emotivo.

Tutto sarebbe iniziato quando Baldwin, colpito dalla storia del marine, ucciso il 26 agosto 2021 da un attentato suicida a Kabul che aveva fatto altri 13 morti fra i militari statunitensi dislocati nella capitale afghana, ha inviato un assegno di 5.000 dollari a Royce McCollum, sorella del soldato, affinché la donna li consegnasse alla vedova.

Dopo qualche tempo, tuttavia, Baldwin nota, fra le numerose foto pubblicate sul profilo Instagram Royce_Wyogirl della sorella del Marine ucciso un’immagine che ritrae la donna con un cappellino da baseball nella piazza di fronte al Congresso Usa gremita di manifestanti pro Trump.

E il 3 gennaio – tre giorni prima dell’assaltole scrive in privato chiedendole conferma che è proprio lei, quella donna in piazza fra i contestatori, ad aver ricevuto il suo assegno di 5.000 dollari.

Alla risposta affermativa Baldwin la accusa di essere una “insurrezionista”, di aver portato, con il suo comportamento “alla distruzione illegale di proprietà del governo” e di aver attentato allo Stato.

Dopodiché Baldwin riposta ai suoi 2,4 milioni di follower il suo sfogo e la foto della donna. Che, a quel punto, viene seppellita da un’ondata di odio e di insulti così come l’altra sorella e la vedova del Marine ucciso.

Di qui, ora, la richiesta di risarcimento milionario con cui Baldwin, trascinato in Tribunale, deve fare i conti visto che la donna oltretutto obietta di aver protestato pacificamente e legalmente, di non aver mai assalito il Congresso Usa e di non essere mai stata detenuta, arrestata o accusata di alcun crimine.

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