L’Oms Europa smentisce se stessa in 24 ore. “La pandemia sta finendo”. “Anzi no, cambia fase”

24 Gen 2022 13:45 - di Sara De Vico

Presto la pandemia sarà solo un ricordo. Anzi, no. È tutt’altro che finita. Le due indicazioni contrapposte arrivano dalla stessa voce, molto autorevole, a distanza di 24 ore. “La variante Omicron del nuovo coronavirus, che potrebbe contagiare il 60% degli europei entro marzo, ha avviato una nuova fase della pandemia nella regione e potrebbe avvicinarla alla sua fine”. Parola di Hans Henri Kluge, direttore dell’Oms in Europa. Intervistato da France Presse, il numero uno europeo dell’organizzazione mondiale della sanità ha annunciato quello che il pianeta vorrebbe sentirsi dire. Che in Europa, dopo la variante Omicron, la fine della pandemia è alle porte.

Fine della pandemia, l’Oms smentisce se stessa

Oggi la retromarcia. Forse intimorito dall’entusiasmo suscitato, Kluge smentisce se stesso. “La pandemia di Covid-19è tutt’altro che finita”, scrive in una nota dopo l’intervista. “Ma due anni dopo potremmo entrare in una nuova fase. Con una plausibile speranza di stabilizzazione. Ma è troppo presto per abbassare la guardia”. Entusiasmi congelati, insomma, a sole 24 ore dall’annuncio trionfante.

Kluge ci ripensa: è presto per rilassarsi

“Questa pandemia come tutte le altre finirà, ma è troppo presto per rilassarsi“, mette nero su bianco il direttore europeo dell’Oms.  Che oggi dà per scontato che “nuove varianti emergeranno e ritorneranno”. Anche se esclude categoricamente il ritorno a misure di confinamento. La bella notizia è insomma circoscritta all’addio ai lockdown totali.

Le nuove ondate non richiederanno più il lockdown

Con i milioni di infezioni che si verificano nel mondo e che si verificheranno nelle prossime settimane e con il calo dell’immunità e la stagionalità invernale. Ma con una forte sorveglianza e monitoraggio di queste nuove varianti; un’elevata diffusione della vaccinazione e delle terze dosi e un accesso equo e a costi abbordabili agli antivirali; e ancora con test mirati, la protezione dei gruppi ad alto rischio con mascherine di alta qualità e il distanziamento fisico se e quando appare una nuova variante, io credo che una nuova ondata potrebbe non richiedere più il ritorno ai lockdown totali per tutta la popolazione dell’era della pandemia, o a misure simili”.

Bassetti: l’Oms parla con troppe voci

“L’Oms parla con troppe voci e discordanti”, commenta a caldo Matteo  Bassetti. “La settimana scorsa annunciava l’arrivo di varianti letali. E oggi invece parla di fine della pandemia con Omicron. Credo che abbia perso un po’ di credibilità e fiducia agli occhi dei cittadini. Questa pandemia gli ha fatto molto male”.  È il commento lapidario del direttore di infettivologia al San Martino di Genova alle parole del numero dell’Oms Europa. Che prima ha prefigurato la “plausibile fine della pandemia” e 24 ore dopo ha messo in guardia da false speranze.

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