Lega, Salvini e Giorgetti ora sono dalla stessa parte e non escludono l’addio al governo Draghi

sabato 8 Gennaio 16:09 - di Francesco Severini
Lega

E’ pace fatta tra Giorgetti e Salvini. Il primo, strenuo ammiratore di Supermario, starebbe invece riflettendo, assieme al leader Salvini, sulla opportunità di fare uscire la Lega dal governo. Un governo che somiglia sempre di più all’esecutivo Conte e che pare concentrato – complice il dilagare della variante Omicron – solo sul virus e la lotta alla pandemia.

Nella Lega si è ricostituito un rapporto tra Giorgetti e Salvini

Una fonte del Carroccio ha raccontato questa novità al Foglio. “Si è ricostruito un rapporto tra Giancarlo Giorgetti e Salvini. Entrambi lo negano ma non escludono l’abbandono“. Un addio che dovrebbe arrivare subito dopo l’elezione del Capo dello Stato. Nel partito – racconta Il Foglio – si parla di pianificare una “presa di distanza fortissima dall’esecutivo”.

La battaglia sul nucleare

Secondo il quotidiano la nuova bandiera della Lega è quella del nucleare e sarebbe proprio Giorgetti l’alfiere di questa battaglia. Sarebbe lui il più convinto della necessità di aggiornare l’agenda della Lega. Una nuova agenda – nucleare e giustizia – che, assicurano sempre fonti leghiste, “ha già sollevato le proteste di Enrico Letta. Dunque è perfetta”.

Lega: Draghi ha voluto un compromesso al ribasso

Inoltre, nel rapporto tra Giorgetti e Draghi, qualcosa si sarebbe spezzato. Non è piaciuto il compromesso al ribasso che il premier ha inseguito nell’ultimo nell’ultimo Cdm. Ed è stato sempre Giorgetti a fare la voce grossa contro l’obbligo vaccinale. La Lega ha responsabilmente votato a favore ma non ha cambiato opinione: “L’ultimo Cdm è stata una mediazione politica al ribasso. Non è da Draghi. Anche se siamo sicuri che saprà rifarsi”.

Zaia e Fedriga sono ora l’anima filo-governativa

In pratica cosa sta succedendo nella Lega? Se Giorgetti si riavvicina a Salvini, se ne allontanano Zaia e Fedriga. Sono dunque tre le anime della Lega e sarebbero proprio Zaia e Fedriga quelli che non accetterebbero l’uscita dal governo Draghi che è però ormai una possibilità che sta sul tavolo. Soprattutto se la linea di Forza Italia sulla pandemia finirà col somigliare sempre di più a quella scelta dal Pd anziché accostarsi ai desiderata della Lega.

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