Lettera sguaiata della Littizzetto a Berlusconi: “Ti sei candidato e ti sei trombato, hai fatto tutto da solo” (video)

martedì 25 Gennaio 9:24 - di Luisa Perri
Littizzetto Berlusconi

Luciana Littizzetto colpisce ancora contro Silvio Berlusconi. Lo fa con una letterina indirizzata al Cavaliere, nel suo stile faceto e pieno di spiritosaggini becere, nel suo stile, sgradevole e scontato. Nel salotto di Che tempo Che fa, con Fabio Fazio a fargli da spalla e da conduttore fintamente scandalizzato, la comica piemontese affonda i denti nell’argomento del giorno. La candidatura di Berlusconi al Quirinale, tramontata prima della prima votazione.

La lettera sberleffo di Luciana Littizzetto a Berlusconi

«Caro Berlu, Silvio per gli amici Padrone d’Italia e Italia Uno – esordisce la Littitzzetto leggendo la sua letterina a Berlusconi – esimio Cavalier d’armi a e d’amori, grande papi, papi ciulo. Ciulo in senso buono. C’è posta per te e non è un avviso di garanzia. Scialla. Alla fine hai deciso e hai sciolto la tiritera e ti ritiri da solo. Ti sei candidato o ti sei trombato. Hai fatto tutto te, che di quello te ne intendi. So che è una delusione. Anche per me che faccio la comica. Avere un Berlu per 7 anni al Qurinale sarebbe stato vincere facile. La pacchia vera, perché tu zampilli battute come un pozzo petrolifero in Qatar. Caro Silvio anche io avrei voluto tanto vedere la tua foto appesa negli uffici della magistratura e della Guardia di Finanza. Avrei tanto voluto sentire il tuo discorso di Capodanno con qualche nuova barzelletta dal sapore forte. Magari quella del gorilla che si siede sul minipimer o della commessa del negozio di scarpe che fa vedere al cliente come si tira fuori la linguetta».

Davanti a un Fazio che si allarma, la Littizzetto continua il monologo elencando tutti le cariche di Berlusconi. «Sei già stato tante volte presidente, anche presidente operaio» e poi «due soldi da parte ce li hai. Lo vorrebbe sapere anche la Finanza dove. Ma di sicuro tu lo sai. Che altro Telegatto ti può dare la vita che non ti ha già dato? Hai pure una morosa che ha 54 anni meno di te. Sei l’unico fidanzato d’Italia che potrebbe essere genitore dei suoi suoceri». E qui arriva la stoccata a un altro leader del centrodestra. «Pensa a Verdini che è il suocero di Salvini».

Tu dividi gli italiani come un tanga le natiche

«Hai fatto bene, l’Italia ha bisogno di unità e tu dividi gli italiani come un tanga divide le natiche». E qui, la Littizzetto ha scoperto inconsapevolmente di avere una cosa in comune con Berlusconi o con un tanga. Poi, un altro riferimento di pessimo gusto, l’ennesimo, ironizzando sull’età di Berlusconi: «Hai 85 anni, alla fine del settennato ne avresti avuti 92». Dimenticando che il presidente più rimpianto dalla sinistra, Sandro Pertini, è stato eletto a 80 anni suonati. E che la compagna Lucianina diceva già le sue spiritosaggini in Rai quando Giorgio Napolitano era stato eletto (a 81 anni) rimanendo in carica fino a 90 anni. Incredibile a dirsi, ma sull’anzianità di Napolitano, Lucianina non ha mai trovato spunti comici.

Littizzetto ironizza sull’età di Berlusconi

La letterina è proseguita su battute riciclate, da villaggio vacanze. «Sei triste perché non sai come passare il tempo? Hai duemila ville, fai pipì ogni giorno in una villa diversa, trovati un cantiere». Trovati un cantiere vai a seguire lavori e se non lo trovi hai abbastanza soldi da parte da fartene uno personale. Fai Milano quattro. Fai un torneo di burraco con Dell’Utri, Confalonieri e Letta, giocatevi un caffè e chi vince si compra la Lavazza». E ancora: «Metti su un canile con la Brambilla, fai un disco con Apicella. Cura i tuoi cactus in Sardegna, gioca col vulcano che è in giardino ma non esagerare con le esplosioni che sennoò fai la fine di Tonga». E poi, continua la comica, «da presidente della Repubblica avresti avuto nuove tentazioni. Avresti rischiato di conoscere la cugina di Macron, la sorella di Bolsonaro, la nipote di Biden. E tu hai già avuto tanti problemi con la nipote di Mubarak». E ricorda il detto dei latini, in Mediaset stat virtus. Vivi la vida loca e datti pace. Sempre tua, senatrice gran dama Littizzetto Luciana». Per poi chiosare con un velenosissimo Post scriptum. «Tutti quei regali che hai fatto in questi tempi, li lasci o te li riprendi?».

Guarda la lettera a Berlusconi dal minuto 19

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