In carcere medico di Ascoli Piceno: faceva vaccinazioni per finta ai pazienti no vax. Indagate 73 persone

martedì 4 Gennaio 15:16 - di Luisa Perri
medico Ascoli Piceno

Green pass falsi e dosi di vaccino non inoculate. I carabinieri del Comando provinciale di Ascoli Piceno hanno dato esecuzione a una ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta della procura, per la custodia cautelare in carcere a carico di un medico di medicina generale, convenzionato Asur, di Ascoli Piceno.

Come fa sapere in una nota il procuratore di Ascoli Piceno Umberto G. Monti, gli viene contestata “l’ipotesi di reato di peculato di 120 dosi vaccinali ritirate dal Centro vaccinale Asur di Ascoli Piceno” delle quali, secondo l’accusa, si sarebbe disfatto “non inoculandole”.

Contestato inoltre il “falso indotto in atto pubblico riguardo a 150 attestazioni di avvenuta somministrazione di dosi vaccinali -somministrazione che si ritiene non avvenuta – con conseguente rilascio da parte del ministero della Salute di green pass a 73 soggetti”. Certificazione che gli inquirenti ritengono “quindi falsa”.

Arresti domiciliari per una delle 73 persone finite al centro delle indagini dei carabinieri del comando provinciale di Ascoli Piceno sui falsi green pass che ha portato anche all’arresto di un medico. Come fa sapere una nota del procuratore di Ascoli Piceno Umberto G. Monti, è stata disposta la “custodia agli arresti domiciliari di una delle 73 persone che avevano ottenuto” il ‘green pass’ in relazione alla ipotesi di “falso in concorso con il medico riguardo al proprio green pass e ai green pass di altre persone rispetto alle quali”, secondo l’ipotesi accusatoria, si “poneva come ‘intermediario’ verso il medico”.

Il medico di Ascoli Piceno accusato anche di peculato

Eseguito anche “il sequestro preventivo dei 73 green pass che si ritengono falsi con il sequestro dei corrispondenti codici sorgente “Qrcode” presso il ministero della Salute”. Su disposizione della procura sono state inoltre eseguite 15 perquisizioni a carico di altrettanti soggetti con sequestro di telefoni cellulari e di altro materiale, ritenuto utile per la ricostruzione della vicenda.

A carico di ciascuno dei possessori dei green pass che si ritengono falsi è ipotizzato il reato di falso, in concorso con il medico, in relazione al proprio green pass. Il medico è sottoposto ad indagine anche per tentata truffa aggravata ai danni dell’Asur riguardo agli emolumenti previsti per ciascuna dose di vaccino somministrata.

Le indagini sono partite da alcuni spunti investigativi e “anomalie nelle modalità di vaccinazione seguite dal medico sottoposto ad indagine”, anomalie “rilevate dalla stessa Asur“. Le attività di indagine si sono sviluppate tra settembre e dicembre 2021 su più piani, attività tecniche, servizi di osservazione e pedinamento, riprese video, acquisizioni documentali.

“Le misure cautelari personali applicate (rispettivamente custodia in carcere e arresti domiciliari) sono state emesse in relazione alle esigenze di genuina acquisizione delle prove mentre sono state previste misure minori, una volta soddisfatte le esigenze probatorie, riguardo al pericolo di reiterazione del reato”, osserva la nota del procuratore. Nei prossimi giorni le due persone sottoposte a misura cautelare personale, a loro garanzia, verranno interrogate dal gip.

(Foto Archivio ANSA)

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