“Il governo Draghi come il fascismo”. Il comizio a Torino del prof no vax: siamo la nuova Resistenza

domenica 9 Gennaio 17:26 - di Redazione

L’Anpi torinese prende posizione contro le dichiarazioni di Ugo Mattei, il docente che ieri, in piazza a Torino, arringando il pubblico no vax  ha annunciato “la nascita di un nuovo Comitato di liberazione nazionale contro il regime di Draghi che somiglia a quello fascista.

Un comizio che l’Anpi giudica “una sceneggiata offensiva”.  Il filosofo Agamben e l’autore tv Carlo Freccero hanno dato forfait e all’appuntamento Ugo Mattei ha avuto il palco tutto per sé.  Secondo lui il paragone col fascismo ci sta tutto: «Non sostenere il paragone è da bigotti. Uso il termine regime a ragion veduta, nessuna dittatura si mostra come tale».

Mattei si autodipinge già come martire della dittatura:  “Probabilmente non rivedrò mai più i miei studenti perché non ho intenzione di giurare al draghismo. Quindi sarò sospeso dall’insegnamento. Farò quello che fecero i dodici professori che nel 1931 rifiutarono il giuramento imposto dal regime. Sono maestri che non piegarono la schiena. A loro dedico la rinascita del Comitato di Liberazione Nazionale”.

Contro il prof. Mattei ha scritto un post molto critico Enrico Mentana: “Il libro del mio cuore è Il partigiano Johnny, di Beppe Fenoglio. In quella stessa regione, patria principale della Resistenza, terra di azione di persone che lottarono per la nostra libertà (a uno di loro devo la mia stessa nascita), quasi ottant’anni dopo il nuovo partigiano Ugo Mattei vuol creare un Comitato di Liberazione Nazionale, come se fossimo ancora sotto un regime totalitario. Siamo una democrazia rappresentativa, il novanta per cento degli eletti in parlamento sostiene l’attuale governo, però c’è un nuovo fascismo, perché lo dice da una piazza semideserta di Torino un docente prestato alla lotta (peraltro tre mesi dopo essersi presentato alle comunali torinesi e esser stato votato da 7408 elettori sui 689mila iscritti alle liste elettorali: quasi una prova generale di entrata in clandestinità). Johnny l’avrebbe disprezzato”.

 

 

 

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