Alessandro Baricco: “Ho la leucemia”. Lo scrittore comunica sui social di essere in attesa di trapianto

sabato 22 Gennaio 14:56 - di Vittorio Giovenale
Baricco leucemia

Questa mattina sui social è piombato come una doccia gelata l’annuncio dello scrittore Alessandro Baricco: “Ho la leucemia, sono in attesa di trapianto di midollo”

A donare le cellule staminali sarà la sorella Enrica. “Ehm, c’è una notizia da dare – si legge nel post che campeggia sui profili Facebook e Instagram dell’autore di Oceano Mare, Novecento e altri best seller – e questa volta la devo proprio dare io, personalmente. Non è un granché, vi avverto. Quel che è successo è che cinque mesi fa mi hanno diagnosticato una leucemia mielomonocitica cronica”.

Baricco svela di avere la leucemia: “Per un po’ non contate su di me”

Il post è accompagnato da una foto in cui si vede un computer e una copia de Il Circolo Pickwick di Charles Dickens accanto a un letto d’ospedale. “Ci sono rimasto male – prosegue lo scrittore torinese – ma nemmeno poi tanto, dai. Quando hai una malattia del genere la cosa migliore che puoi fare è sottoporti a un trapianto di cellule staminali del sangue, cosa che farò tra un paio di giorni (be’, non è così semplice, ci stiamo lavorando da mesi, è un lavoro di pazienza). A donarmi le cellule staminali sarà mia sorella Enrica, donna che ai miei occhi era già piuttosto speciale prima di questa avventura, figuriamoci adesso”.

“Molto altro non mi verrebbe da aggiungere – continua il fondatore della Scuola Holden – Forse, ecco, mi va ancora di dire che percepisco ogni momento la fortuna di vivere tutto questo con tanti amici veri intorno, dei figli in gamba, una compagna di vita irresistibile, e il miglior Toro dai tempi dello Scudetto. Sono cose, le prime tre, che ti cambiano la vita. La quarta certo non te la guasta. Insomma, la vedo bene. Per un po’ non contate su di me, ma d’altra parte non abituatevi troppo alla cosa perché i medici che si sono ficcati in testa di guarirmi hanno tutta l’aria di essere in grado di riuscirci abbastanza in fretta”.

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