Scopelliti finisce di scontare la pena. Alemanno: condannato da innocente, assurda sentenza contro di lui

lunedì 27 Dicembre 15:47 - di Paolo Lami
scopelliti archiviazione

Torna un uomo libero dopo aver finito di scontare una pena di 4 anni e 7 mesi per falso in atto pubblico l’ex-governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti. Che, secondo i giudici, avrebbe commesso quei reati negli anni in cui era sindaco di Reggio Calabria.

Peppe Scopelliti da tre giorni è un uomo libero. Ha scontato la sua pena ingiusta con dignità e fierezza, da grande calabrese quale è – commenta, su Facebook, l’ex-sindaco di Roma Gianni Alemanno. – Noi sappiamo che è stato condannato da innocente. E lo sappiamo non solo perché lo conosciamo da una vita, ma anche perché quella sentenza, nelle sue motivazioni e nella sua gravità, è stata veramente un assurdo“.

“Oggi Peppe – aggiunge Alemanno – riprende il suo percorso che, noi lo sappiamo bene, non sarà mai individuale. Sarà, in una forma o nell’altra, un percorso politico e sociale. Per la sua comunità militante, che ha saputo mantenersi unita, per la Calabria e per l’Italia. Forza Peppe, abbiamo ancora bisogno di te“.

La condanna era stata comminata a Giuseppe Scopelliti nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto ‘caso Fallara’ (dal nome della dirigente dell’Ufficio finanza del Comune di Reggio Calabria morta suicida nel 2010). C’è ruotava intorno alle irregolarità dei bilanci comunali del triennio 2008-2010.

Il 27 marzo del 2014 Scopelliti era stato condannato in primo grado a 6 anni di reclusione (i pm ne avevano chiesto 5) e a 5 anni in appello il 22 dicembre 2016.

La Cassazione, poi, aveva ridotto la pena a 4 anni e 7 mesi per via della prescrizione dell’abuso di ufficio, stabilendo un’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e non più perpetua come sancito dalle prime sentenze.

Scopelliti rassegnò le dimissioni da governatore subito dopo la condanna in primo grado. E si costituì il 4 aprile del 2018, immediatamente dopo la sentenza definitiva della Cassazione, ottenendo la semilibertà dal Tribunale di Sorveglianza dopo un anno e sette mesi.

Subito dopo la condanna definitiva, l’allora coordinatrice calabrese di Forza Italia, Jole Santelli (morta prematuramente pochi mesi dopo la sua elezione a presidente della Regione Calabria), affermò che “la condanna inflitta a Peppe Scopelliti è un orrore giuridico“, perché “infliggere a un ex-sindaco 4 anni e 7 mesi per falso in atto pubblico, in relazione alla redazione del bilancio comunale, è una decisione che non ha precedenti nel nostro Paese”.

 

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