Meloni incontra Letizia Moratti. Si scatenano i retroscena sul Quirinale, Berlusconi e il piano B

lunedì 20 Dicembre 10:02 - di Redazione
Moratti

Incontro a Roma, qualche giorno fa, tra Giorgia Meloni e Letizia Moratti. Repubblica, nel fornire la notizia, la lega subito alla corsa al Colle. Giorgia Meloni ha infatti a più riprese specificato che la candidatura di Silvio Berlusconi va benissimo ma non ci sono i numeri. Serve dunque un piano B e anche un piano C per non far perdere al centrodestra l’indubbio vantaggio di dare le carte in questa fondamentale partita che è politica ma che è anche un investimento sul futuro del paese. Una tesi che anche Ignazio La Russa ha ribadito e che del resto è dettata dal buon senso oltre che dalla matematica.

Giorgia Meloni ne ha parlato a Porta a Porta, all’inizio di dicembre e non ha mai messo in discussione però la compattezza del centrodestra nell’affrontare la partita del Quirinale. “La politica non è matematica. La carta può essere assolutamente Berlusconi, sarebbe un’ottima carta. Dopodiché ho detto anche al centrodestra che Berlusconi non è una partita facilissima…”. “Ho detto – ha aggiunto – che bisogna avere un piano B e forse anche un piano C. Ho chiesto, per questo, compattezza al centrodestra, all’inizio e alla fine”.

“Nulla trapela sul contenuto della conversazione – scrive Repubblica a proposito dell’incontro Meloni-Moratti – ma la notizia è già rimbalzata nell’inner circle della presidente di Fdi e ai vertici del centrodestra. Dove rischia di far più rumore, però, è ad Arcore, nella villa San Martino da dove Berlusconi sovrintende alle operazioni quirinalizie, e dove ogni giorno riceve aggiornamenti dai suoi fedelissimi su questo e quel Grande elettore arruolato alla causa dell’ascesa allo scranno più alto”.

“Moratti – prosegue Repubblica – è un nome che presenta alcuni punti di forza: seppur vicina da sempre a Fi, non è un’esponente di partito, piace anche a Salvini, è amica di Renzi e in generale ha un profilo che fa presa sui moderati, come dimostra anche il favore con cui la guardano ambienti di Comunione e Liberazione. In più, è gradita a quanti attendono da anni la novità di una donna alla carica più alta dello Stato. Dicono sia discreta quanto attivissima, per ora, nelle pause dell’attività di vicepresidente della Regione Lombardia”.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *