La tragedia di Ravanusa: 4 le vittime, 50 sfollati. Scenario drammatico, si continua a scavare

domenica 12 Dicembre 10:24 - di Emanuele Valci
Ravanusa

Una tragedia. Le immagini di quelle macerie, il dolore della gente, le lacrime. Sono quattro i corpi senza vita estratti finora dalle macerie a Ravanusa, dopo l’esplosione che ha provocato il crollo di una palazzina in provincia di Agrigento. In precedenza erano già stati recuperati i cadaveri di due donne e un uomo. Due le donne estratte vive dalle macerie. Cinque le persone che risultano ancora disperse. Tra loro «non ci sono dei bambini», ha confermato il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo. I Vigili del fuoco hanno spento i generatori di energia elettrica per ascoltare eventuali voci provenienti dalle macerie, Si è sentito un lamento dalle macerie.

La tragedia di Ravanusa, 50 persone sfollate

Almeno cinquanta le persone sfollate. Tra loro anche diversi anziani, accolti in strutture messe a disposizione dall’Amministrazione comunale. Il Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, che ha seguito per tutta la notte l’evolversi della situazione, come apprende l’Adnkronos, in mattinata è giunto sul luogo del disastro insieme con il pm di turno. L’onda d’urto “è stata di almeno cento metri, spiega all’Adnkronos il capo della Protezione civile della Sicilia Salvo Cocina. «Abbiamo bisogno di autobotti e mezzi meccanici, c’è stato un disastro. Faccio un appello a tutte le persone disponibili che hanno pale e ruspe», afferma il sindaco.

Al lavoro i Vigili del Fuoco

Sono circa 50 i Vigili del Fuoco che hanno lavorato tutta la notte nella zona del crolli causati dall’esplosione. Nelle difficili operazioni di soccorso sono impegnate anche squadre Usar (Urban Search And Rescue) e unità cinofile. Sono state identificate, a quanto apprende l’Adnkronos, tutte e tre prime vittime estratte sul luogo dell’esplosione di Ravanusa.

Cinque palazzine crollate a Ravanusa

Sono almeno 5 cinque le palazzine crollate. Due di queste, come dicono i Vigili del Fuoco sono “polverizzate”, altre palazzine sono state fortemente danneggiate. L’onda d’urto – che come detto ha raggiunto ameno i 100 metri di distanza- ha danneggiato anche vetri e suppellettili di palazzine lontane dal luogo del disastro.

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