La mazzata dei governi di sinistra sul cinema: meno 90 per cento di spettatori. Mollicone: colpa del terrorismo mediatico

lunedì 27 Dicembre 21:09 - di Paolo Lami
Mollicone

I conti sono presto fatti: la gestione della pandemia di Covid grazie ai governi  di Centrosinistra Conte e Draghi ha assestato una mazzata micidiale sul cinema che registra meno 90 per cento di spettatori nelle sale terrorizzati più che dalla paura di essere contagiati dal Coronavirus dai messaggi fuorvianti, confusi e contraddittori diffusi dall’esecutivo, dai molti esperti, o presunti tali, che dicono tutto e il contrario di tutto e da certi giornali che alimentano il terrorismo mediatico.

Il risultato è un disastro senza precedenti che probabilmente si poteva evitare se il governo avesse agito con buonsenso e pragmatismo senza farsi travolgere dall’emotività e dai suggerimenti di certi virologi che hanno dimostrato di non averci capito nulla fin dall’inizio.

Basterebbe ricordarsi ciò che dissero alcuni virologi all’inizio della pandemia quando Fratelli d’Italia chiedeva a gran voce, inutilmente, al governo Conte di bloccare i voli dalla Cina.

Il conto, poi, lo hanno pagato in varia misura tutte le categorie produttive. Ora anche il cinema.

“Solidarietà agli esercenti cinematografici che, come mostrano i dati di Mymovies, hanno visto i propri incassi crollare del 90% rispetto l’economia prepandemica – dice il deputato capogruppo in commissione Cultura di Fdi Federico Mollicone. – Si intervenga subito con ristori”.

”Il terrorismo mediatico di alcuni giornali causa una pressione psicologica sulla circolazione di una variante che – prosegue Mollicone – lo dice la letteratura scientifica, è molto meno pericolosa rispetto alla Delta. I viro-star dicono ormai tutto e il contrario di tutto: chi vigila?”

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