I netturbini dormono, i rifiuti avanzano, Letta dice barzellette: “Evidente il cambio di passo con Gualtieri”

domenica 19 Dicembre 17:14 - di Marta Lima

“Non voglio mancare di rispetto a nessuno ma tutti hanno notato il cambio di passo con l’arrivo di Roberto Gualtieri a sindaco di Roma”. La sai l’ultima? Da bravo barzellettiere, l’ha raccontata oggi il segretario dem Enrico Letta, intervenendo all’appuntamento elettorale a sostegno di Cecilia D’Elia nel collegio lasciato libero dallo stesso sindaco di Roma. Una battuta spiritosa, viste le condizioni pietose in cui continua a versare la Capitale, nonostante le promesse di premi per chi non si ammala o non prende permessi promessi dalla giunta capitolina ai dipendenti dell’Ama.

Letta, Gualtieri e i netturbini che dormono

“A inizio novembre il primo cittadino dem ha lanciato il suo programma urgente per ripulire Roma, promettendo di riuscire a portarlo a termine entro Natale. A Natale però mancano due settimane e Roma è tutto fuorché pulita”, scrive RomaToday. Intanto, non si spengono le polemiche sui dipendenti dell’Ama sorpresi dal “Messaggero” a giocare a briscola o a dormire, nella rimessa di via degli Alberini, in zona Ponte Mammolo. “I tre dipendenti dell’Ama, infatti, rischiano ora una sospensione dai 3 ai 5 giorni e, qualora dovessero ripetersi ulteriori illeciti, potrebbero rischiare il licenziamento”, scrive Open. In ogni caso  dovranno dunque dire addio al premio di produttività, per un importo che va dai 200 ai 360 euro. Una vera svolta, quella di Gualtieri, un cambio di passo… all’indietro. Forse Letta non sa quello che fa o non fa Gualtieri…

Il monito di Legambiente

“Gualtieri – ha detto solo qualche giorno fa il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani – deve mettere mano all’azienda: Ama non è in grado di mettere in campo le politiche europee sull’economia circolare. Deve mettere mano seriamente sull’azienda, come non ha mai fatto nessuno negli ultimi 30 anni, 20 anni dei quali governati dal centro sinistra. Lo staff di Ama deve avere competenze, e non ne ha molte, l’azienda deve essere efficiente, efficace ed economica, e non è né efficiente, né efficace, né economica. E’ arrivato il momento che la politica romana si interessi dei veri problemi di Ama”.

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