“Fieri dei nostri valori, combattiamo il nulla che avanza”. Parla Francesco Di Giuseppe (Gn) ad Atreju

sabato 11 Dicembre 18:35 - di Redazione

L’edizione natalizia di Atreju, è una nota positiva non solo per l’unico partito d’opposizione, ma per l’intero panorama politico italiano. Almeno una volta l’anno,  la politica abbandona lo show business televisivo per riportare, con confronti e dibattiti pubblici, la politica nella sua dimensione originale, quella delle piazze e delle persone. Del resto la scelta stessa di quel nome, il nome del protagonista de “La Storia Infinita”, non fu casuale. Un bambino orfano, cresciuto grazie al contributo dell’intera comunità, cui viene affidata la missione di salvare il suo intero regno. In questa ricerca, il piccolo Atreju, ha modo di vedere con i suoi occhi le nefandezze del Nulla che avanza. Un nemico che logora la fantasia della gioventù, ne consuma le energie, la spoglia di valori ed ideali sino ad appiattirne le esistenze.

I ragazzi di Gioventù Nazionale in prima fila a combattere il Nulla che avanza

A combattere contro il Nulla che avanza, dice Francesco Di Giuseppe, vicepresidente del movimento giovanile di Fratelli d’Italia oggi, sono i nostri ragazzi di Gioventù Nazionale, migliaia di giovani in tutta Italia e più di trecento amministratori: sindaci, assessori, consiglieri provinciali e regionali oltre che consiglieri comunali in grandi città come Milano e Bologna.
Ragazzi formati da anni di militanza e sudore, con mani sporche di colla e piedi sporchi di fango, che si sono dimostrati pronti ad affrontare la sfida elettorale, raccogliendo migliaia di preferenze personali ed ormai maturi per essere non solo la classe dirigente di domani, ma un già validissimo ricambio generazionale per Fratelli d’Italia stesso.

È da loro che partono le sfide alle stelle che Gioventù Nazionale vuole mandare al presente ed al futuro: una generazione ormai stanca di vedersi rubare l’avvenire.

Francesco Di Giuseppe (GN) “Siamo la voce di coloro che sono inascoltati”

“C’è, lì fuori, un mondo di inascoltati” continua Di Giuseppe: “persone comuni che sono stufe di essere dimenticate dalla politica attiva. Le famiglie, i giovani senza lavoro, le start-up, i pensionati che non arrivano a fine mese, i malati in attesa di cure. Le partite IVA tartassate non hanno interesse nell’uso degli asterischi alla fine di una parola, ma nella concretezza delle proposte che seguano, però, una visione complessiva della società che vorremmo.
Così potremmo essere la destra delle idee che diventano azioni, l’unica, forse, che potrebbe rappresentarci tutti, senza etichette, ma nella consapevolezza di riconquistare il ruolo che ci spetta dentro e fuori il parlamento.
Perché noi, come Atreju, il Nulla che avanza lo combattiamo ogni giorno perché siamo pieni dei nostri valori”.

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