È boom di infermieri contagiati: 3.500 infettati dal Covid, 800 al giorno da Natale in poi

mercoledì 29 Dicembre 16:01 - di Paolo Lami
I vaccini esistenti contro il Covid potrebbero essere molto meno efficaci contro la variante Omicron del virus. E' l'allarme lanciato dall'amministratore delegato di Moderna, Stephane Bancek,

È boom di infermieri contagiati vaccinati anche con la terza dose che, in teoria, invece, dovrebbe assicurare la copertura vaccinale: 3.500 sono gli infettati dal Covid, con un picco di 800 a Natale.

A tracciare, per l’Adnkronos Salute, il quadro del disastro della strategia del governo Draghi, è la Fnopi, la Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche, in base ai dati ufficiali di sorveglianza integrata Covid in Italia emesso dall’Istituto superiore di Sanità.

Si può proprio dire che il governo Draghi sta dando i numeri se i risultati della strategia operativa e comunicativa dell’esecutivo sono questi.

Insomma gli infermieri sono gli operatori sanitari più colpiti dall’aumento dei contagi Covid nel periodo che va dal 28 novembre al 28 dicembre.

La categoria, infatti, rappresenta l’82 per cento  dei contagiati tra i professionisti sanitari nell’ultimo mese.

In cifre di parla addirittura 3.500 infermieri contagiati, oltre 100 al giorno in media, che arrivano dopo Natale a picchi giornalieri di 800.

Ma potrebbero essere il doppio se gli infermieri non avessero ricevuto la terza dose.

Nonostante i numeri decisamente elevati infatti, secondo la Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche, i contagi tra gli operatori sanitari sono rallentati dalla terza doseobbligatoria per queste categorie – visto l’aumento del 177 per cento contro il 222 per cento della popolazione generale.

La validità del booster è confermata anche dal fatto che in questa fase non si registrano forme gravi di malattia: nessun infermiere in attività è in terapia intensiva né si sono registrati decessi.

È pur vero, tuttavia, che tutti oramai concordano: la variante Omicron provoca sostanzialmente un’influenza, o poco più, per i vaccinati. E se da un lato il numero dei decessi è crollato radicalmente, dall’altro, rispetto al 2020, quando Conte e Speranza avevano vietato  le autopsie, ora i numeri sono più chiari.

Nell’ondata dello scorso anno, nello stesso periodo, si registravano invece circa 10 decessi al mese, in media, tra gli infermieri.

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