Da Draghi al “delfino” Franco, senza passare dal voto: Pd e M5S studiano il “golpe bianco”

venerdì 3 Dicembre 8:00 - di Lucio Meo

I giornali lo definiscono il “partito dei ministri”, con in prima fila quelli del M5S e del Pd, ma dietro le quinte si muovono anche renziani, lobbisti, poteri forti, banchieri, industriali, tutti coloro che ricaverebbero vantaggi dalla staffetta, a Palazzo Chigi, tra Mario Draghi e il suo fedelissimo Daniele Franco, attuale ministro dell’Economia. Un passaggio di consegne di cui, da ieri, parlano tutti i giornali “bene informati”, che svelano il progetto segreto per mandare Draghi al Quirinale preservando le poltrone di chi è al governo e prolungare la legislatura fino al 2023. Un “golpe bianco” vero e proprio, quello che nel backstage della politica si starebbe preparando, per non fare toccare palla all’opposizione, ovviamente, e non compattare il centrodestra. Altro che convergenza su Berlusconi. E Salvini? Mistero. Lui al giochino di palazzo non si piegherebbe, ma i suoi leghisti, a cominciare da quel Giorgetti che sarebbe – secondo la stampa – in costante corteggiamento telefonico da parte di Draghi?

Draghi e la staffetta con Daniele Franco a Palazzo Chigi

“Quella staffetta racchiusa nella confidenza di Luigi Di Maio ad alcuni diplomatici, che vorrebbe un passaggio di consegne tra l’ex banchiere centrale e l’attuale ministro dell’Economia Daniele Franco”, scrive oggi Repubblica. Il M5S, tanto per cambiare, è Luigi Di Maio, che non vede l’ora di inginocchiarsi anche a Draghi-Franco, mentre il Pd, tanto per cambiare, è spaccato. “Ampi settori del Nazareno, ad eccezione della sinistra del partito, continuano a ritenere fondamentale la difesa degli equilibri attuali, con un bis di Sergio Mattarella. Lo si intuisce anche dai ragionamenti di Dario Franceschini…”. E Silvio Berlusconi? “Un ostacolo alla staffetta di Draghi. Proprio le truppe 5S sono l’altra incognita sul cammino del premier. Difficile, infatti, convincere deputati e senatori grillini che l’elezione del premier al Quirinale non metta a rischio la legislatura. Alcuni, nell’urna, potrebbero opporsi a Draghi. Generando una pericolosa dinamica che rischierebbe di depotenziarlo anche nel suo ruolo di guida dell’esecutivo”, scrive il quotidiano. Che però conferma che l’ipotesi Franco a Palazzo Chigi, in presenza di assicurazioni sulla durata della legislatura, chiuderebbe il cerchio del “golpe bianco”.

Travaglio: “Faranno un accordo aumma aumma…”

“Noi siamo uomini di mondo e ne abbiamo viste di tutti i colori. Ma una democrazia parlamentare ridotta a impresa traslochi, anzi autotraslochi, che per giunta opera aumma aumma fregandosene della Costituzione e anche del comune senso del pudore, è una novità assoluta. Ed è la naturale conseguenza della scelta sciagurata compiuta a febbraio dal Quirinale e da quasi tutti i partiti di risolvere la crisi del Conte-2 con un’invereconda ammucchiata, riverniciata da Governo dei Migliori, anziché con le elezioni (che, chissà perché, si possono tenere in tutto il mondo anche in piena pandemia, fuorché nella povera Italia). Da quella jattura discende la presa del potere di un circoletto di “tecnici” mai eletti…”, tuona stamattina Marco Travaglio dalle colonne del Fatto. 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *