Covid, 17.030 nuovi contagi e 74 morti. L’Iss: «In forte aumento i casi non associati a catene di trasmissione»

venerdì 3 Dicembre 19:27 - di Agnese Russo
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È di 17.030 nuovi casi e 74 morti il bilancio delle ultime 24 ore di pandemia di Covid in Italia. Ieri i contagi erano stati 16.806 e i decessi 72. Il totale delle vittime da inizio pandemia arriva così a 134.077. I tamponi processati nell’ultima giornata sono stati 588.445, per un tasso di positività del 2,89% in salita rispetto al 2,5% di ieri su 679.462 test effettuati.

Aumentano casi, morti e ricoveri per Covid

Crescono anche i pazienti ricoverati, sia nei reparti Covid ordinari, sia in terapia intensiva. I pazienti con sintomi assistiti in ospedale sono oggi 5.385 pazienti, vale a dire 87 in più rispetto a ieri. Sono, poi, 708 i pazienti in terapia intensiva, che significa 10 in più nelle ultime 24 ore. Gli attualmente positivi in Italia sono 216.154, ovvero 7.283 in più da ieri. I dimessi e i guariti da ieri sono stati 9.658, dato che porta a 4.727.214 il totale dall’inizio della pandemia.

Nell’ultima settimana 155 casi di Covid per 100mila abitanti

Il trend di crescita giornaliero è confermato anche dal report settimanale dell’Istituto superiore di sanità, che riferisce i dati della cabina di regia e che oggi ha rilevato come l’incidenza settimanale a livello nazionale continui ad aumentare: i casi nella settimana 26 novembre-2 dicembre sono stati 155 per 100mila abitanti contro 125 per 100mila abitanti della settimana precedente.

Il tasso di occupazione delle terapie intensive arriva al 7,3%

Per quanto riguarda i ricoveri, poi, «il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 7,3% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 2 dicembre) contro il 6,2% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 25 novembre)». «Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale – chiarisce ancora il report – sale al 9,1% (rilevazione giornaliera del ministero al 2 dicembre) contro l’8,1% (rilevazione giornaliera del ministero al 25 novembre)».

L’Iss: «In forte aumento i casi non associati a catene di trasmissione»

Infine, l’Iss ha chiarito che la percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggera diminuzione (33% contro 34% la scorsa settimana), quella dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi resta stabile (45% contro 45%), mentre è in aumento la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (22% contro 21%). «Il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (30.966 contro 23.971 della settimana precedente) è in forte aumento», spiega il report dell’Istituto superiore di sanità.

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