Clamoroso dietrofront dell’Oms: la terza dose può prolungare la pandemia anzichè bloccarla

giovedì 23 Dicembre 9:46 - di Paolo Lami

Clamoroso dietrofront dell’Oms sulle vaccinazioni con le cosiddette dosi booster, i richiami con la terza dose che, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, potrebbero prolungare la pandemia anzichè bloccarla: “così la pandemia non finisce

“È probabile che i programmi con le dosi booster generalizzate prolunghino la pandemia invece di porre fine” alla diffusione del Covid, mette in guardia il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Che sottolinea come le campagne vaccinali incentrate sulla terza dose anticovid rischino di produrre risultati opposti a quelli sperati. Molti paesi somministrano la terza dose. Qualcuno, come Israele, pensa già alla quarta dose. Dove però i vaccini non arrivano, il virus circola e può mutare, fino a produrre nuove varianti come Omicron. Esattamente ciò che, da sempre, sostiene il premio Nobel Luc Montagnier sbeffeggiato e deriso dalla sinistra italiana e dai virologi invitati nei talk show a fare la clacque del governo Draghi.

“È importante ricordare che la stragrande maggioranza dei ricoveri e dei decessi riguarda persone non vaccinate, non persone prive della dose booster – ricorda il direttore generale dell’Oms. – E dobbiamo essere molto chiari sul fatto che i vaccini che abbiamo rimangono efficaci contro entrambe le varianti Delta e Omicron“, aggiunge evidenziando la necessità di distribuire i vaccini dove scarseggiano anche le prime dosi.

“La priorità globale deve essere quella di aiutare tutti i paesi a raggiungere l’obiettivo del 40% di vaccinati il più rapidamente possibile e l’obiettivo del 70% entro la metà del prossimo anno“, spiega Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Nessun paese può uscire dalla pandemia a colpi di dose booster – avverte il direttore dell’Oms decapitando la strategia di Draghi e Soeranza. – E le terze dosi non possono essere viste come un biglietto per andare avanti con le festività programmate, senza bisogno di altre precauzioni“, avverte.

“Mentre alcuni paesi stanno lanciando programmi con il richiamo” delle vaccinazioni per tutta la popolazione, “solo la metà degli stati membri dell’Oms è stata in grado di raggiungere l’obiettivo di vaccinare il 40% della propria popolazione entro la fine dell’anno, a causa degli squilibri nell’offerta globale” di dosi di vaccino anti Covid.

Basterà la voce autorevole dell’Oms per far cambiare idea a Draghi e Speranza?

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