Anziano ucciso in casa a Milano con una motosega: è caccia a un pregiudicato romeno

martedì 7 Dicembre 8:15 - di Vittorio Giovenale
anziano ucciso Milano

Si chiamava Pier Antonio Secondi l’anziano ucciso ieri in casa a Milano con un coltello e una motosega. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, ieri sera alle 21 qualcuno che conosceva e si sarebbe introdotto nell’abitazione dell’uomo, 82 anni, in zona Porta Romana. L’assassino ha prima aperto un buco sulla porta d’ingresso utilizzando una motosega, poi l’ha abbandonata proprio lì, accanto al cadavere.

Il killer, una volta all’interno dell’appartamento, avrebbe quindi infierito a coltellate e anche con l’attrezzo da lavoro sulla vittima. Sempre non lontano dal cadavere gli investigatori dell’Arma hanno trovato nell’appartamento anche due coltelli da cucina. Sono in corso i primi rilievi mentre i militari stanno dando la caccia all’assassino che, dopo subito il delitto, si è allontanato dall’appartamento.

Chi era l’anziano ucciso a Milano

Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, i sospetti degli investigatori dell’Arma si concentrano su un uomo di 35 anni di origine romena che nei mesi scorsi era stato denunciato da Pier Antonio Secondi per stalking. I due avrebbero avuto una frequentazione che si era poi conclusa con diversi episodi di minacce e atti persecutori nei confronti della vittima. Proprio nelle ultime ore, nei confronti dell’aggressore, le autorità avevano emesso un ordine di allontanamento. Nell’appartamento sarebbero stati trovati anche effetti personali del presunto assassino che è poi stato visto fuggire. La scena è stata registrata anche dalle telecamere del palazzo. Gli investigatori hanno trovato in portineria le copie stampate di alcune mail nelle quali il presunto assassino ha confessato le motivazioni del gesto.

Inoltre, come riferisce Il Giorno, stando ai racconti dei vicini, alcuni mesi fa, il presunto killer era rimasto per ore sotto casa dell’anziano, nonostante quest’ultimo non avesse alcuna intenzione di farlo entrare. E proprio quegli episodi avevano spinto l’82enne, che aveva un ottimo rapporto con gli altri inquilini dello stabile e che usciva spesso, a denunciare l’ex convivente per stalking.

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