Sconcerto a Trieste, imprenditore No vax tenta di curarsi il Covid da solo: morto a casa. Aveva 50 anni

domenica 21 Novembre 11:12 - di Redazione
No vax morto a casa

Trieste è sotto choc: un 50enne No vax è morto a casa. Un imprenditore originario di Gorizia che ha tentato l’impossibile: contagiato dal Covid, ha provato a curarsi il Covid da solo. Affidandosi alle sole cure domiciliari convinto che fossero sufficientemente adeguate al suo caso. Ma così non è stato…. Così, quando arriva il 118, l’uomo è già in arresto cardiaco. E per lui, purtroppo, non c’è più nulla da fare… Dunque, mentre il governo decide sulla stretta per evitare il lockdown e, contestualmente, arginare l’onda d’urto dei No vax e il rialzo progressivo dei contagi in corso, da Trieste arriva una notizia raggelante…

Imprenditore No vax contagiato tenta di curarsi a casa da solo

Si è conclusa in modo tragico la vicenda dell’imprenditore cinquantenne di Trieste, Igor Devetak, originario di Gorizia, ma morto nel suo letto, a Padriciano, dove stava cercando di combattere da solo il Covid 19. «Nella convinzione – spiega Il Piccolo sul caso  che ha scosso l’intero Friuli – molto diffusa fra i no vax di cui aveva difeso in più occasioni le rivendicazioni», che le cure in casa potessero bastare per resistere al Coronavirus. Invece, l’improvviso aggravarsi delle sue condizioni non gli ha lasciato scampo. E dopo l’aggravarsi delle sue condizioni, l’uomo ha dovuto arrendersi al virus…

Ma le sue condizioni peggiorano: quando arriva il 118 l’uomo è già in arresto cardiaco

L’uomo, che insieme alla moglie gestiva un bed and breakfast ed era titolare di una piccola impresa, non ce l’ha fatta. L’impresa in cui si è cimentato: combattere in Covid da solo, dal letto di casa sua, si è rivelata più grande di lui. Secondo la ricostruzione del quotidiano locale, il 50enne era stato colto giorni fa dai primi sintomi dell’infezione e aveva optato per le cure domiciliari. Ma le cose non vanno come sperato. La situazione si aggrava e quando l’uomo è in preda ad una grave crisi cardiaca le sue condizioni si fanno pericolosamente serie. Poi disperate. Si rende necessario l’intervento dei sanitari del 118. Ma al loro arrivo i sanitari trovano l’uomo già in arresto cardiaco. A quel punto, i ripetuti tentativi di rianimazione si rivelano vani…

L’allarme del primario del 118 di Trieste

«Vediamo purtroppo che ci sono sempre più casi di persone che scelgono queste cure domiciliari. Lo constatiamo ormai ogni giorno. La situazione sta diventando drammatica – riferisce al quotidiano il primario del 118 di Trieste, Alberto Peratoner –. Affidarsi a cure e a professionisti non in linea con le evidenza scientifiche è molto pericoloso». Per l’imprenditore friulano purtroppo, addirittura letale…

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