Pasolini, tra le righe di un intellettuale “scomodo”: esce l’epistolario con 300 inediti

mercoledì 24 Novembre 13:54 - di Bianca Conte
Pasolini

L’ultima novità editoriale punta al Pasolini privato: è in calendario editoriale per domani l’uscita in libreria dell’epistolario completo dell’autore. Un’opera che si addentra tra le righe della vita e dei pensieri di un intellettuale “scomodo”. Artista corsaro. Uomo scandaloso e sofferente. Una figura “ingombrante”, la sua, che da decenni continua a disturbare i sonni dei fanatici del revisionismo schierati nella sinistra ufficiale. eredi di coloro che lo cacciarono dal Partito comunista per la sua dichiarata omosessualità. Ma che insistono a rivendicarne scritti e convinzioni, rivendicandone la matrice culturale che li spinge a considerare lo scrittore e il regista “roba sua”. rinverdendo, ciclicamente, un derby singolare con la destra eretica e “illuminata” che ha molto amato Pasolini, a dispetto dell’establishment ufficiale. Perché con Pasolini la coperta delle ideologie è sempre troppo corta. Ma la stoffa della sua produzione letteraria tutt’altro che logora…

Pasolini inedito: da domani in libreria l’epistolario completo

Lo dimostra, una volta di più, la nuova iniziativa culturale che arriva alla vigilia del centenario della nascita, quando esce l’edizione definitiva del carteggio di Pier Paolo Pasolini (1922-1975). Garzanti, l’editore storico dello scrittore, poeta e regista, manda in libreria domani (giovedì 25 novembre) Le lettere (pagine 1.496, euro 60,00, collana I libri della spiga): un volume che riunisce per la prima volta in forma completa l’epistolario pasoliniano. I curatori Antonella Giordano e Nico Naldini (il cugino scrittore di Pasolini, scomparso nel 2020, poco prima della conclusione dell’impresa editoriale) hanno interpellato per anni archivi di fondazioni. Biblioteche e istituti culturali. Contattato i destinatari dello scrittore o i loro eredi. Consultato giornali e riviste. Riuscendo così a integrare con oltre 300 lettere inedite il corpus finora conosciuto.

Lettere inedite, messaggi privati e testimonianze culturali

Spiccano tra le missive inedite, quelle indirizzate agli scrittori e poeti Paolo Volponi. Elsa Morante. Giuseppe Ungaretti. Attilio Bertolucci. Giorgio Bassani. Al critico letterario Gianfranco Contini e all’editore Vanni Scheiwiller. Scritti che arricchiscono una raccolta già tra le più ampie e significative della letteratura italiana. «Il risultato è un carteggio unico per qualità degli interlocutori e ampiezza dei registri. L’equivalente di una vera e propria autobiografia», spiega Giordano. L’ultima delle lettere di Pasolini (in realtà un biglietto) risale alla metà di ottobre del 1975 e fu scritta alla cugina Graziella Chiarcossi.

Trecento inediti che arricchiscono questa nuova edizione dell’epistolario di Pasolini

A introdurre i testi c’è una nuova “Cronologia della vita e delle opere di Pasolini” che segue l’impianto ideato da Nico Naldini, che è stata ampliata con integrazioni. Aggiornamenti e rettifiche. Sia su fatti biografici, sia sulle opere. Tenendo conto degli studi e dei ritrovamenti degli ultimi anni. E dando ampio spazio alla voce dell’autore. Per il centenario della nascita, per il prossimo febbraio, sempre da Garzanti, è attesa inoltre la nuova edizione del romanzo postumo di Pasolini, Petrolio, a cura del critico e scrittore Walter Siti. Sono previste novità anche qui: soprattutto per quanto riguarda le misteriose allusioni che Pasolini faceva all’allora presidente di Montedison Eugenio Cefis. e a conferma del fatto che, un intellettuale eretico allergico alle etichette come lui, continua a parlarci. A smitizzare tabù e convenzioni, alimentando l’inesauribile dibattito sul suo pensiero. E sul significato ultimo della sua produzione artistica.

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