Meloni: “E’ partita la campagna mistificatoria della sinistra per prolungare lo stato d’emergenza”

martedì 2 Novembre 13:30 - di Adriana De Conto
Meloni stato d'emergenza

“E’ partita la campagna mistificatoria della sinistra per prolungare lo stato d’emergenza”. Le parole sono di Giorgia Meloni, che dal profilo fb cita il direttore della Verità Maurizio Belpietro. Che oggi sul quotidiano da lui diretto dedica due pagine alle intenzioni del ministro Speranza. “Il ministro vuole prolungare le regole straordinarie che dovrebbero decadere il 31 dicembre. La sinistra lo appoggia dicendo che anche la Francia segue la stessa linea. Ma Oltralpe con l’80% di vaccinati (da noi già raggiunti)  le restrizioni spariranno”.

Speranza vuole prolungare lo Stato d’emergenza. Ira Meloni

Proroga dello stato di emergenza al 31 marzo 2022, l’ipotesi è sul tavolo. La campagna che sta prendendo piede è “mistificatoria” come giustamente commenta la leader di FdI. Il mainstream ora si riempe la bocca del “modello Italia” che sarebbe seguito da tutti in Europa. Le cose stanno in termini diversi. “Il Parlamento francese ha infatti stabilito che, in un dipartimento, una volta raggiunto un tasso dell’80 per cento di immunizzati non sarà più richiesto il tesserino sanitario. Tanto per intenderci – scrive oggi Belpietro –  significa che il green pass sarebbe già decaduto nella maggioranza delle regioni italiane: fatta eccezione per Sicilia, Calabria, Valle d’Aosta e provincia di Bolzano, dove la percentuale è ancora sotto la soglia fissata da Parigi”. Dunque, quando in tutti i talk show citano la Francia come modello solo perché ci starebbe copiando, occhio. Non è vero .

Meloni cita l’editoriale di Belpietro sulla campagna mistificatoria delle sinistra

Lo spiega bene Belpietro nel suo editoriale: “Mentre i nostri cugini fissano dei paletti, a garanzia del rispetto delle libertà dei cittadini, il ministro della Sanità,  Roberto Speranza,  ha tranquillamente annunciato l’estensione dello stato di emergenza; e dunque la prosecuzione dell’obbligo di possedere il certificato verde per poter lavorare e per accedere ai luoghi pubblici”. Dunque, “L’uomo che ha in mano la salute degli italiani, non ha legato la prosecuzione delle misure straordinarie a un qualche obiettivo. No, nessun tasso dell’80 per cento, che peraltro abbiamo già raggiunto; e nemmeno del 90. Forse, spaventato dalle notizie che arrivano dall’Irlanda (nonostante sia il Paese con la più alta copertura vaccinale, ha visto tornare a crescere i contagi); o dalle Isole Faroe (altro posto dove il siero è stato somministrato alla quasi totalità della popolazione, ma questo non ha impedito la comparsa di focolai);  Speranza pensa a un altro giro di vite, prendendo magari esempio dall’Austria, dove si sta pensando a un lockdown solo per i non vaccinati”.

Le ipotesi: Stato di emergenza fino a marzo, Green pass fino a giugno

C’è poi, a corredo un articolo che fa un’analisi comparata degli Stati europei. Mentre noi insistiamo con i divieti, il resto d’Europa va in controtendenza: Spagna, Norvegia, Danimarca e Inghilterra hanno abolito da tempo lo stato di emergenza. Entro fine mese seguiranno Germania e Bulgaria. Speranza invece pensa di estenderlo. Proroga dello Stato di emergenza ed estensione temporale dell’obbligo del green pass scadono il 31 dicembre prossimo.  Roberto Speranza non ha escluso che, a ridosso della fine dell’anno, entrambe possano essere ulteriormente estese, qualora fosse necessario.I l Corriere della Sera parla di Stato di emergenza fino a marzo Green pass obbligatorio fino a giugno. Le date potrebbero essere differenziate, ma sull’obbligo di certificazione verde sembra assodato che si andrà avanti fino all’estate. Giorni fa la Meloni, appena si paventò l’untenzione di Speranza aveva commentato aspramente ricordando “come noi di Fratelli D’Italia, abbiamo sempre sostenuto l’inefficacia del pass vaccinale per contrastare il contagio.  Oggi Speranza ci fa saper che i se contagi continuano a salire, nonostante il Green pass, sarà prorogato lo stato di emergenza. Caro Speranza non sarebbe più onesto ammettere gli errori?”.

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