Green pass blindato, Rampelli: «La fiducia per 25 emendamenti? Provo imbarazzo per il governo»

16 Nov 2021 14:56 - di Redazione

“Provo imbarazzo per il ministro dei Rapporti con il Parlamento D’Incà del M5S che appone la questione di fiducia su un decreto per appena 25 emendamenti presentati”. Così Fabio Rampelli ospite di Sky tg24 in merito alla blindatura dell’esecutivo persino sul green pass. Il governo infatti ha posto la questione di fiducia sul decreto legge sull’obbligo del certificato verde.  Segno di grande debolezza.

Rampelli: sul Green pass fiducia imbarazzante

“Se solo penso a come strepitavano e s’indignavano, insieme a noi peraltro, quando era il Pd a metterla, e su provvedimenti ben più corposi. Più parlamentari perdono, più crollano elettoralmente, più si fanno marziani”, aggiunge il vicepresidente della Camera. “In un Parlamento sostanzialmente delegittimato che da anni ormai non è più lo specchio dell’Italia gli ex incendiari grillini giungono a calpestare le Camere per futili motivi, pompieri senza piromani”.

Pandemia, solo ritardi. La scuola è all’anno zero

Anche sulla gestione della pandemia il governo spicca per ritardi. A cominciare dalla scuola e dal  nodo dei trasporti pubblici. “Premesso che sono già prenotato per la terza dose”, dice Rampelli, “il governo ha assunto dopo quasi due anni dall’esplosione della pandemia provvedimenti per la sanificazione quotidiana dei mezzi pubblici. Che sono i luoghi dell’assembramento per eccellenza e a rischio trasmissione contagio. Per noi un mantra sul quale i governi non hanno dato risposte tempestive. Contribuendo alla diffusione della pandemia”. Non va meglio con la sanificazione delle scuole. “Non è stato fatto nulla”, denuncia l’esponente di Fratelli d’Italia. “Come se ci fosse differenza tra le aule e gli autobus. Aule frequentate proprio da quei bambini cui si imputa la maggiore potenzialità diffusiva.

Vaccini, manca una seria campagna di persuasione

Fiacca, infine, la comunicazione sulla campagna vaccinale. “Sul vaccino, sulla cui somministrazione siamo assolutamente favorevoli, il governo dovrebbe attivare un’imponente campagna di persuasione. Anche per disinnescare le perplessità generate da una gestione dell’informazione piena di contraddizioni. Basterebbe diffondere all’infinito questo semplice dato. Il 90% dei ricoverati in terapia intensiva non è vaccinato e parte di questi ricoveri si trasformano in decessi. Dato che arriva dalla prima linea degli ospedali, quindi reale, e non dai social o dai convegni accademici. Basterebbe aprire tutti i tg mattina e sera per dieci giorni con questa notizia per essere convincenti“.

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