Giornalista molestata in diretta tv: la polizia cerca il tifoso responsabile del gesto. Condanna unanime (video)

domenica 28 Novembre 17:35 - di Redazione
giornalista molestata

Si chiama Greta Beccaglia la giornalista molestata fuori dallo stadio dopo la partita Empoli-Fiorentina mentre era in diretta con l’emittente Toscana Tv per la quale lavora. Trattata dai tifosi che lei cerca di intervistare come una preda sulla quale si possono alzare le mani impunemente. Lei appare spiazzata da tanta maleducazione e a un uomo che le ha appena toccato il sedere con aria strafottente riesce solo a dire: “No scusami non puoi fare questo”. Incredibile il commento di chi da studio sta commentando la diretta: “Non te la prendere, non te la prendere”.

Dopo l’episodio un coro di indignazione e di solidarietà si è levato da tutte le forze politiche e dagli organi di rappresentanza dei giornalisti. Anche il presidente della Camera Roberto Fico ha voluto esprimere la sua vicinanza a Greta Beccaglia. E Giorgia meloni ha parlato di “molestie inaccettabili”. Indagini in corso da parte del commissariato di pubblica sicurezza di Empoli (Firenze) per identificare l’uomo che ha molestato la giornalista. La polizia sta ascoltando testimoni e visionando le immagini dei circuiti di videosorveglianza per rintracciarlo. La polizia ascolterà anche la giornalista per ricostruire l’accaduto. Anche la squadra dell’Empoli ha condannato fermamente gli episodi accaduti alla giornalista fuori dal proprio impianto sportivo, espremendo tutta la propria solidarietà.

La stessa emittente Toscana Tv in un comunicato si dissocia da quanti vogliono minimizzare l’accaduto. “Un gesto orribile è oltraggioso – ha scritto subito su Facebook il direttore Marco Talluri – Ogni giorno è #25novembre finchè vivremo questi momenti medioevali”. “L’episodio andato in onda in diretta non è stato l’unico di cui è stata vittima la giornalista – prosegue Talluri – e non possiamo accettare di stigmatizzare questi comportamenti come goliardate o atteggiamenti da dover mettere in conto. Si tratta di modi di pensare maschilisti che vanno chiamati con il loro nome: molestie. Toscana Tv sarà al fianco di Greta in qualunque azione voglia intraprendere. Non è accettabile che una donna, o qualunque persona, possa sentirsi minacciata in qualsiasi modo nello svolgere il suo lavoro.”

 

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