Dopo cento anni torna a Roma il treno del Milite Ignoto trainato dalla stessa locomotiva

martedì 2 Novembre 18:56 - di Fabio Roscani

Per il centenario della tumulazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria, la bandiera che avvolse la bara del Milite Ignoto è tornata a Roma con il treno storico trainato dalla stessa locomotiva di cento anni fa. Giunge a Termini percorrendo lo stesso itinerario del 1921: partito da Aquileia, luogo nel quale Maria Bergamas, la mamma d’Italia, scelse fra 11 feretri quello che avrebbe dovuto rappresentare tutti i caduti italiani della Grande Guerra.

Le tappe del treno del Milite Ignoto

Il treno nei giorni scorsi ha fatto tappa a Venezia, Bologna e Firenze, per poi arrestare la sua corsa nella Capitale. Centinaia di italiani, come allora, hanno reso omaggio al Milite, portandogli in dono un fiore o un tricolore. Tra questi molti militanti di Gioventù Nazionale e Fratelli d’Italia, la cui presenza è segno di sincera riconoscenza per i valori di coesione e di unità nazionale rappresentati dal Milite Ignoto.

Omaggio e gratitudine per chi ha difeso l’Italia

“Ricordare e commemorare, ancora oggi, il Milite Ignoto è testimonianza di gratitudine per coloro i quali sono caduti per donarci una Patria e per difenderla da chi voleva soggiogarla. E’ un ricordo che connette le nuove generazioni alla storia nazionale, la quale è storia viva. Poiché ciò che siamo oggi, ciò che rappresenta l’Italia nel mondo, ciò che ci è più caro è figlio del sacrificio. Allo stesso tempo è un ricordo che ci connette nel futuro, che ci sprona ad ammirare chi si impegna per difendere la Nazione, in tutti i campi, con orgoglio e devozione. E’ un ricordo che non svanirà mai, perché il Milite Ignoto è, allo stesso tempo, padre e figlio di ogni italiano”

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