Bomba migranti nel cuore d’Europa, Polonia sotto attacco: da Minsk forzano in massa il confine (video)

lunedì 8 Novembre 21:01 - di Bianca Conte
migranti Polonia

Migranti, scoppia la bomba al confine tra Bielorussia e Polonia. Nel primo pomeriggio, alcune foto riprese dalla stampa tedesca – dalla Bild in testa a tutti – ritraevano una massa di persone in cammino verso la frontiera. Il cordone della polizia polacca e dei militari schierati a presidio della zona ha respinto il massiccio gruppo degli immigrati che ha tentato in queste ore di entrare illegalmente nel territorio polacco dalla Bielorussia, nella zona a sud, esattamente al passaggio di Kuznica Bialostocka. «Siamo pronti a difendere la frontiera», ha affermato su Twitter il ministro della difesa Mariausz Blaszczak. Ricordando che in quell’aria le autorità hanno schierato 12.000 soldati. E come, ormai da settimane, Varsavia riferisca di «3.000 attraversamenti illegali ogni settimana».

Migranti, in massa cercano di forzare il confine tra Bielorussia e Polonia

La situazione, insomma, si fa sempre più tesa. Dopo il tentativo di oggi di forzare le barriere al confine tra Bielorussia e Polonia. E quanto denunciato dal ministero della Difesa di Varsavia su Twitter. Spunta anche un video postato online, in cui si vede un uomo con una vanga e poi un altro gruppo di migranti che con un tronco d’albero cercano di sfondare la recinzione di filo spinato al confine. Mentre un agente di frontiera polacco li blocca con il lancio di lacrimogeni. Ma, respinto militarmente l’attacco al confine, la Polonia è sul piede di guerra. E passa all’offensiva diplomatica.

Varsavia denuncia: i migranti sono sotto lo stretto controllo di bielorussi armati

E così, a seguito del tentativo di sfondamento dei varchi di frontiera, Varsavia denuncia che il gruppo di centinaia di migranti che si è ammassato al confine tra Bielorussia e Polonia, «è sotto lo stretto controllo di bielorussi armati. Sono loro a decidere la direzione che la colonna di profughi prende», ha denunciato chiaramente Stanislaw Zaryn, portavoce dei servizi di intelligence polacchi. «Cercheranno di entrare in massa in Polonia», ha aggiunto. A stretto giro, quindi, il ministro degli Interni Mariusz Kaminski ha concluso lapidariamente: «Ma noi siamo pronti per qualsiasi scenario»…

Indice puntato contro il regime bielorusso di Lukashenko

La bomba migranti esplode e deflagra nel cuore dell’Europa. Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli interviene limitandosi a un commento via Twitter in cui si dichiara «allarmato dalla situazione al confine polacco-bielorusso». E in cui subito dopo ammonisce: «Il regime bielorusso deve smettere di sfruttare i migranti e i richiedenti asilo per giochi di potere politici». Concludendo con un’esortazione rivolta alla Polonia ad «accettare l’offerta dell’Ue per aiutare le persone vulnerabili in modo ordinato. Ed evitare così un’ulteriore escalation». Decisamente più duro l’intervento del portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert. Il quale, commentando le immagini e le notizie in arrivo dalla frontiera polacca, dopo aver definito «ibridi» gli attacchi sferrati nelle ultime ore dalla Bielorussia, ha tuonato: «Il regime di Minsk si comporta come un trafficante di migranti. E l’Europa prenderà posizione insieme»…

Migranti, dalla Bielorussia alla Polonia, l’attacco è al cuore dell’Europa

Dunque, la situazione si fa sempre più incandescente, di ora in ora. Il confine tra Polonia e Bielorussia è sotto attacco, ma non da oggi. Secondo fonti ministeriali e media locali, i tentativi di sconfinamento dei migranti sono in corso da mesi da parte di migliaia di persone. I migranti sono soprattutto afghani. E dalla Bielorussia premono per entrare in Polonia: ossia in territorio comunitario. Oggi poi, lo scenario è degenerato.

L’Europa non può più girare lo sguardo. Le Pen: «Contro la Polonia un’aggressione migratoria»

In centinaia si sono accalcati lungo le barriere di recinzione che delimitano lo spazio polacco e quello, ben più strategico, dell’Unione europea. Che ora non potrà più voltare lo sguardo dall’altra parte: arginare completamente e fermare il flusso migratorio, dopo oggi, appare quasi impossibile. Puntare l’indice contro Lukashenko, accusato di mandare appositamente i migranti verso Lituania e Polonia. Al fine di rispondere alle sanzioni imposte da Bruxelles dopo il caso della giornalista arrestata sul volo Atene-Vilnius, non può bastare. La bomba migranti è esplosa. E le sue deflagrazioni stanno colpendo la casa comune europea. Perché, come ha scritto su Twitter, Marine Le Pen, dopo aver lanciato l’allarme: «Bisogna fare di tutto per andare in aiuto della Polonia, che deve affrontare una vera e propria aggressione migratoria!». Sostenendo che: «La Francia deve inviare immediatamente forze di polizia alle frontiere. E sostenere i polacchi abbandonati dall’Ue». La leader del Rassemblement National conclude: «La Polonia sta affrontando un’ondata migratoria senza precedenti. L’Unione europea non dovrebbe stupirsi che le Nazioni vogliano difendere da sole i propri confini»…

 

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