Berlusconi: “Voglio Draghi a Palazzo Chigi fino al 2023. Con Meloni e Salvini alleati ma distinti”

lunedì 8 Novembre 18:59 - di Giovanni Pasero
Berlusconi

«Siamo i primi sostenitori del governo Draghi, che proprio noi abbiamo voluto e che sta lavorando bene perché recepisce le nostre idee, ma sappiamo che l’unità nazionale è una soluzione temporanea e che alle elezioni del 2023 si tornerà alla contrapposizione tradizionale fra centrodestra e centrosinistra». Lo ha voluto mettere in chiaro, Silvio Berlusconi alla prima riunione in “presenza” con i suoi coordinatori regionali ad Arcore.

«Noi speriamo che Draghi – che deve continuare a governare fino a quella data – possa svolgere una funzione importante anche dopo», ha aggiunto il leader azzurro come a escludere l’ipotesi Quirinale per l’attuale premier. Almeno appunto fino alle prossime elezioni.

Berlusconi rimarca le differenze con FdI e Lega

Il Cavaliere ha anche voluto precisare che nel centrodestra «abbiamo un ruolo ben distinto da quello dei nostri alleati della destra sovranista». Un «ruolo di centro liberale indispensabile per vincere e soprattutto per governare», è stata la sottolineatura del Cav rivendicando ancora una volta la famiglia di appartenenza di Forza Italia, ovvero quella popolare. Un modo per rimarcare le “‘differenze” con Matteo Salvini e Giorgia Meloni e ricordare agli alleati la forte matrice europeista e moderata del partito azzurro.

Il Cav ha assicurato che Fi rappresenta il centro liberale nel centrodestra e che avrà sempre un ruolo distinto da quello degli alleati Lega e Fdi.

In particolare l’ex premier ha spiegato che bisogna mettere da parte ogni divisione perchè la linea politica è chiara: pieno sostegno al governo Draghi, Fi indispensabile per l’esistenza del centrodestra: «Su tutto questo credo non ci siano divergenze serie, al di là di qualche incomprensione personale che invito caldamente tutti a superare».

I complimenti del Cav a Occhiuto e Di Piazza

I risultati delle amministrative sono stati molto buoni per gli azzurri, ha aggiunto Berlusconi. «La struttura di Forza Italia, a livello nazionale e regionale, si è dimostrata in grado di svolgere un lavoro importante, che ci ha consentito di resistere, in occasione delle elezioni amministrative, ottenendo in alcune realtà risultati davvero significativi. Confermano che Forza Italia è indispensabile e centrale nel centro-destra e nella politica italiana». Il leader di Forza Italia ha rivolto un particolare saluto a «Roberto Occhiuto e a Roberto Di Piazza che hanno dimostrato, con i loro successi, cosa può fare un centro destra a trazione liberale».

Dopo aver partecipato di persona al vertice del Ppe a Bruxelles a fine ottobre scorso, l’ultimo summit per Angela Merkel, Berlusconi, riferiscono fonti azzurre, non mancherà al prossimo appuntamento politico della famiglia popolare europea, il Congresso, che si terrà il 17-18 novembre a Rotterdam. La ‘due giorni’ sarà dedicata alla ripresa economia e sociale dell’Europa dalla pandemia e si incentrerà sulla riaffermazione dei valori del Ppe.

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