Strage in Norvegia, la polizia conferma: “È un convertito all’Islam, indaghiamo per terrorismo” (video)

giovedì 14 Ottobre 11:37 - di Laura Ferrari
Norvegia Islam

Mentre i giornali titolavano sui sospetti di un nuovo suprematista bianco che colpiva in Norvegia dieci anni dopo la strage di Utoya, è arrivata la doccia fredda per molti cronisti: l’attentatore è un uomo convertito all’Islam ed era già seguito dalla polizia per la sua radicalizzazione.

Il 37enne di nazionalità danese sospettato di avere ucciso ieri a Kongsberg con arco e frecce cinque persone si era infatti convertito all’Islam. Lo ha riferito la polizia norvegese in una conferenza stampa di cui danno conto i media locali.

Le vittime sono 4 donne e un uomo

In passato, ha detto ancora la polizia, c’erano state segnalazioni riguardo alla preoccupazione che l’uomo potesse essersi radicalizzato. L’uomo avrebbe agito da solo, mentre non sono ancora state chiarite le motivazioni del suo gesto. L’ultima segnalazione risalirebbe all’anno scorso. L’uomo, ha riferito un esponente della polizia al’emittente TV2, era stato più volte in contatto con il servizio sanitario norvegese.

Durante la conferenza stampa è stato anche annunciato che quattro delle vittime erano donne. La quinta vittima era un uomo. Avevano tutti tra i 50 e i 70 anni.

Chi è il convertito all’Islam che ha terrorizzato la Norvegia

La prima segnalazione di un uomo con arco e frecce è arrivata alle 18:12. Quando la polizia alle 18:18, l’uomo è riuscito a fuggire sparando frecce agli agenti. Tutte e cinque le vittime sono state uccise dopo la fuga dell’uomo, ha detto il capo della polizia. Verso le 18:45, gli agenti sono riusciti ad arrestare il sospettato, che intanto aveva ucciso 5 persone e ferito almeno altre due.

La polizia in Norvegia è ora sotto accusa per non essere intervenuta tempestivamente. Ancora più allarmante il fatto che l’uomo fosse attenzionato da almeno un anno per la sua conversione all’Islam e la successiva radicalizzazione.

Kongsberg si trova a 80 chilometri a ovest della capitale Oslo. Circa 70 chilometri a nord-est della città colpita si trova l’isola di Utoya, dove più di dieci anni fa il terrorista Anders Behring Breivik sparò e uccise 69 persone, per lo più adolescenti e giovani adulti. Poco prima aveva fatto esplodere una bomba a Oslo, uccidendo otto persone. È considerato il peggior attacco terroristico nel paese fino ad oggi. Breivik è stato condannato a una lunga pena detentiva nel 2012.

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