“Sarà il Natale più salato di sempre”: il Codacons calcola una stangata da 1,4 mld per gli italiani

sabato 23 Ottobre 16:29 - di Carlo Marini
babbo natale, codacons

«Il Natale 2021 rischia di essere il più “salato” degli ultimi anni sul fronte di prezzi e tariffe, e potrebbe costare agli italiani, a parità di consumi rispetto al periodo pre-pandemia (2019), quasi 1,4 miliardi di euro in più». A lanciare l’allarme sul caro Natale è il Codacons, che ha realizzato uno studio per verificare come le tensioni nel settore dell’energia, dei carburanti e delle materie prime potrebbero ripercuotersi sulle spese delle famiglie legate alle prossime festività.

Per quanto riguarda il settore alimentare nelle ultime settimane produttori e distributori hanno lanciato allarmi circa i rincari dei prezzi delle materie prime (farine, oli, burro, ecc.) che potrebbero determinare incrementi dei listini al dettaglio per una moltitudine di prodotti trasformati (solo i produttori di panettoni nei giorni scorsi hanno parlato di un rincaro dei loro prodotti del +20 per cento).

La denuncia del Codacons sul caro Natale

A tali allarmi si aggiunge l’emergenza energia, con le tariffe di luce e gas che a partire da ottobre hanno subito un incremento rispettivamente del +29,8% e del +14,4% determinando maggiori costi a carico di industrie e imprese. Per finire, il caro-benzina, con la verde che costa oggi il 24,7% in più rispetto allo scorso anno, e il gasolio il 26,4% in più: aumenti dei carburanti che non solo incidono sugli spostamenti degli italiani e sull’intero comparto dei trasporti, ma determinano ritocchi al rialzo dei listini al dettaglio dei prodotti trasportati (in Italia l’85% della merce viaggia su gomma). Tenendo conto di tale situazione e ipotizzando una stima prudenziale dei rincari, solo per il tradizionale cenone e pranzo di Natale le famiglie si ritroverebbero a spendere circa 100 milioni di euro in più rispetto al 2019.

Negli ultimi 6 mesi +42% del gas

Il Codacons ha già denunciato che i fondi del governo contro il caro bollette sono decisamente insufficienti.  Il fondo da 2 miliardi di euro per contrastare l’aumento delle bollette nel 2022 previsto dal Governo e inserito nella tabella del Dpb è per il Codacons inadeguato e non basterà ad evitare una nuova stangata sulle bollette di luce e gas degli italiani.
“Negli ultimi 6 mesi e per effetto degli aggiornamenti trimestrali delle tariffe il gas ha subito un rincaro complessivo del +42,6%, mentre l’elettricità è aumentata del +31,9% – spiega il presidente Carlo Rienzi – Aumenti che si sono registrati nonostante il Governo abbia messo in campo 1,2 miliardi di euro a giugno e oltre 3 miliardi di euro a settembre per contenere l’incremento delle bollette energetiche. Per tale motivo il fondo da 2 miliardi di euro per il 2022 che dovrebbe essere stanziato con la Manovra non basterà a salvare le tasche degli italiani, e potrà a malapena limare i rincari tariffari e la conseguente stangata che si abbatterà sulle famiglie, come sostenuto anche da Arera che proprio ieri ha parlato di una chiara “tendenza a ulteriori rialzi dei prezzi dell’energia nell’immediato futuro”.
“Per tale motivo chiediamo interventi strutturali per ridurre le tariffe energetiche, attraverso un taglio definitivo della tassazione e degli oneri di sistema e l’eliminazione del canone Rai dalla bolletta elettrica” – conclude Rienzi.

 

 

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