Meloni nerovestita, Cuzzocrea fa la vittima e la Soncini la fulmina: quante lagne inutili

sabato 23 Ottobre 13:00 - di Adele Sirocchi
Meloni nerovestita

Meloni nerovestita. Dal tweet scorretto al piagnisteo. Tutto nasce perché Annalisa Cuzzocrea, giornalista di Repubblica ispirata dalle inchieste di Fanpage, dice in un tweet che Giorgia Meloni assiste al discorso del ministro Lamorgese in aula completamente vestita di nero. Sbagliato: era blu scuro. La Meloni se ne lamenta, giustamente. Perché con questo “nero” – il barone nero, la lobby nera ecc. ecc. – stanno usando la mano pesante contro Fratelli d’Italia.

Meloni nerovestita, Guia Soncini ridicolizza il vittimismo di Annalisa Cuzzocrea

E si sa come sono i social: la Cuzzocrea si prende la sua bella dose di critiche (meritate) e insulti (spiacevoli). Capita, commenta Guia Soncini, non facciamo tutte queste lagne. Un punto di vista intelligente, contrario al vittimismo neofemminista, quello di Guia Soncini che scrive su Linkiesta: “Come se lo sfogatoio dei social non servisse a quello, come se al derelitto che insulta qualche personaggio noto prima di andare a buttar giù l’umido in ciabatte servisse una Meloni che lo incita… E ora dimmi, tu al secondo banco, che tu sia maschio o femmina, che la natura t’abbia dato il collo del piede adatto a ballare o le sinapsi adatte a fare le equazioni: da grande, vuoi essere la figurina della messinscena collettiva che fa scientemente partire i tamponamenti a catena sui social, o la figurina della messinscena collettiva che i tamponamenti li subisce e frigna d’essersi fatta più male di quanto sembri all’assicurazione?”. Chiaro il riferimento alla Cuzzocrea frignante.

Ezio Mauro e il nero di Giorgia Meloni: sta a lei renderlo un colore neutro

Nel dibattito finisce anche Libero, che fa notare che pure la Cuzzocrea si veste di nero. E il quotidiano finisce subito sotto accusa per avere osato criticare la Cuzzo (questo il nome di Annalisa Cuzzocrea su Twitter). Ma il punto non è solo di costume o di leggi della comunicazione social. Prendiamo Ezio Mauro che difende la Cuzzocrea con questo tweet sconcertante: “Semplicemente, sta a loro evitare che il nero diventi un connotato politico, e restituirlo alla neutralità di un colore“. Capito? Se la Meloni non fa l’abiura mica può vestire di nero, e neanche di blu scuro. Perché poi ci cade l’occhio, legittimamente velato dal pregiudizio. E il giornalista esercita il suo dovere di cronaca anche se in realtà fa allusioni velenose… Il colore è neutro solo se lo indossa un’autentica antifascista. Ma ci rendiamo conto?

 

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