Bufera sul grillino Morra dopo l’ennesima gaffe. Meloni: indegno. Coro unanime: si dimetta

sabato 9 Ottobre 20:13 - di Roberto Frulli

Il grillino Nicola Morra, più noto per le sue gaffes manettare e giustizialiste che per essere il presidente della Commissione antimafia, – suoi gli insulti a Jole Santelli appena deceduta – fa l’ennesimo imbarazzante scivolone finendo per compattare tutto l’arco parlamentare nell’unanime richiesta di dimissioni immediate.

“La criminalità organizzata“, se ne è uscito Morra, non deve essere ricercata “solo nelle periferie e nei posti degradati” ma pure “nelle prefetture e al ministero dell’Ambiente“.

“L’indegnità di Nicola Morra a ricoprire un ruolo delicato e importante come la presidenza della Commissione Antimafia è sotto gli occhi di tutti da tempo e le sue ultime parole non sono che l’ennesima conferma – dice il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. – Morra abbia la decenza di dimettersi e consentire che alla guida dell’Antimafia sia eletta una persona autorevole, prestigiosa e rispettosa delle Istituzioni e dello Stato”.

“Chi sono i colletti bianchi delle prefetture e del Ministero dell’Ambiente a cui si riferisce Morra che non farebbero l’interesse della comunità? – si chiede Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato. – Le sue accuse sono imbarazzanti e gravissime. Non si lancia il sasso e si nasconde la mano. La lotta alla criminalità organizzata va fatta con coraggio, non in maniera sottintesa e sibillina. Morra tiri fuori le prove, faccia i nomi o si dimetta”.

E di dimissioni parlano un po’ tutti sollecitando Morra a lasciare la poltrona di presidente antimafia.

Quelle di Morra “sono affermazioni gravissime e inaccettabili in quanto rivolte alle istituzioni impegnate sui territori per garantire legalità e sicurezza al servizio di cittadini”, afferma il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

“Il presidente Morra chiarisca immediatamente sulla base di quali elementi o valutazioni ha reso le sue dichiarazioni – aggiunge Lamorgese – Non può essere in alcun modo messa in discussione l’attività che viene svolta dalle prefetture per contrastare le organizzazioni criminali e i loro interessi illeciti, in un momento peraltro estremamente delicato per il Paese in cui l’attenzione è sempre più alta contro gli appetiti criminali per evitare che possano essere aggredite le ingenti risorse del Pnrr“.

“Meglio tardi che mai, dopo le denunce della Lega anche il ministro dell’Interno ha chiesto conto delle sue parole a Nicola Morra: ora ci aspettiamo che la Lamorgese vada fino in fondo”, rilanciano fonti della Lega, ricordando come “il presidente della Commissione Antimafia ha fatto insinuazioni pesantissime contro prefetture e ministero dell’ambiente: ora tiri fuori le prove o si dimetta, come doveva fare da tempo visti gli insulti rivolti perfino a Jole Santelli e l’arroganza con cui aveva preteso la vaccinazione anticovid ai parenti“.

La lotta alla mafia è troppo seria e importante per affidarla a un personaggio inadeguato come Morra“, sottolineano le stesse fonti.

“Ha fatto accuse gravissime senza fornire prove – rincara la dose il leader della Lega Matteo Salvini dopo le accuse del presidente della Commissione Antimafia a prefetture e ministero dell’Ambiente. – Ora ci aspettiamo le dimissioni immediate di Nicola Morra. Draghi e Lamorgese intervengano”,

Gravissime. E inaccettabili. Ha ragione la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese. Ragionissima. Perché le parole sono pietre, pesanti e importanti e quelle di Morra, 5 stelle, presidente della Commissione nazionale antimafia, sono parole vergognose. Di una inaudita gravità”, scrive, su Facebook, Davide Faraone, capogruppo Iv al Senato.

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