L’appello dei Talebani all’Italia: riaprite l’ambasciata e riconoscete il nostro governo

giovedì 2 Settembre 11:05 - di Paolo Lami
Afghanistan

I Talebani lanciano un appello all’Italia affinché riapra la propria ambasciata a Kabul – da poco abbandonata, dopo l’evacuazione della coalizione internazionale a seguito della decisione di Biden di lasciare l’Afghanistan – e riconosca il nuovo governo islamico afghano.

“Spero che l’Italia riconosca il nostro governo islamico e che riapra presto la sua ambasciata”, si augura, in un’intervista a Repubblica, il portavoce dei talebani, Zabiullah Mujahid. Che spiega che nel nuovo Afghanistannon ci saranno donne ministro, ma potranno lavorare nei ministeri oppure come poliziotte o infermiere. Potranno anche studiare all’università“.

Per contrastare la crisi economica, invece, i talebani puntano sulla Cina: “Pechino ci aiuterà a ricostruire il Paese, sarà il nostro partner principale“.

“Tutti i soldi sono stati spesi per la guerra, ora è tempo di ricostruire. Per questo abbiamo bisogno di migliorare le nostre relazioni internazionali e accreditarci davanti ai governi di tutto il mondo. Siamo consapevoli che abbiamo davanti un lavoro enorme, ma stiamo ponendo le basi per una profonda trasformazione del Paese“, dice Mujahid.

“La Cina è il nostro partner principale e rappresenta per noi una fondamentale e straordinaria opportunità poiché è disponibile a investire e ricostruire il nostro Paese“, dice ancora il portavoce dei talebani.

Quanto ai rapporti con la Russia, Mujahid assicura che “continuiamo a mantenere ottime relazioni con un partner importante e con un peso fondamentale per la regione come la Russia”.

“Le relazioni con Mosca sono principalmente politiche ed economiche – conferma il portavoce dei Talebani. – La Russia continua a mediare per noi e con noi per creare le condizioni per una pace internazionale“.

Il terzo attore che sta sgomitando nel complesso teatro afghano dopo la partenza della Comunità internazionale e che è accreditato nelle relazioni con i Talebani è la Turchia.

E mercoledi sera Mohamad Abbas Stanekzai, uno dei principali leader dei talebani, ha incontrato a Doha l’ambasciatore turco in Qatar, Mustafa Kokso, per affrontare la situazione in Afghanistan.

L’incontro, ha riferito Mohamad Naim, portavoce dell’ufficio politico dei talebani in Qatar, si è svolto poco prima della data fissata dai talebani per annunciare il loro governo.

Come ha spiegato Naim, l’ambasciatore turco ha promesso che Ankara continuerà ad operare nel Paese, nonostante la partenza delle truppe Usa e il controllo talebano di quasi tutto il territorio.

Secondo quanto riportato da Tolo tv, Kokso ha espresso la speranza che emerga un “sistema forte e popolare emanato dal popolo afghano“, mentre i talebani hanno espresso la speranza che Kabul raggiunga “relazioni buone e durature” con la Turchia.

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