La sardina Santori pranza col Professore e cita il caso Morisi: «Oggi a casa Prodi si ride della grossa»

lunedì 27 Settembre 17:07 - di Guido Liberati
Santori Prodi

Romano Prodi ha invitato a pranzo Mattia Santori. La Mortadella e la Sardina insieme. Per la prima volta, assicurano entrambi. E questo ha dato modo al giovane candidato Pd a Bologna di commentare con una punta di veleno l’indagine che coinvolge Luca Morisi, l’ex spin doctor di Salvini, coinvolto in un’inchiesta per droga.

Fa un giro largo (stavolta non contromano) Santori, nel suo post su Instagram. Ma la foto dice tutto. Santori e il Professore sogghignano. Chissà a chi si riferiranno? Basta leggere il post per capire che ogni riferimento alla Lega non è puramente casuale.

Santori cita le “fake news” cavalcate dalla Bestia di Luca Morisi

«“C’è Mortadella dietro le Sardine”. Il 18 novembre 2019, a quattro giorni dalla prima piazza delle sardine, il quotidiano La Verità titolò in prima pagina la sua sentenza, con la faccia di Prodi affiancata alla piazza di Bologna gremita di persone». Esordisce così il post di Santori.

«Nel lungo articolo che documentava questo scoop – prosegue il candidato dem a Bologna – non vi era nulla di provato, nulla di vero. Solo costrutti improvvisati ma verosimili. Ma ovviamente la “notiziona” fu rilanciata da molti organi di stampa, chi con grande enfasi (tutti i giornali di destra), chi con il beneficio del dubbio (il 90% degli altri giornali). La complicità tra dubbio e falsità, insieme a un collaudato esercito social, crearono una narrazione talmente potente che mi ritrovai perfino a giustificarmi con amici e conoscenti di vecchia data».

Santori: “A pranzo da Prodi si ride della grossa”

«Fu la prima di una lunga serie di bufale – continua il post della Sardina – con cui fui costretto a convivere. Le bugie hanno le gambe corte, certo, ma se raccontate alle orecchie sbagliate possono avere effetti a lungo termine. E a chi importa se dietro quelle ricostruzioni c’è la vita di una persona in carne ed ossa? Figuriamoci se qualcuno dei giornalisti, dei gestori di profili social, dei politici o dei conduttori TV che contribuirono a questa falsità si azzardò a fare dietrofront, o a chiedere semplicemente ‘scusa’. E chissà, forse sarà un caso che nel giorno del primo incontro tra me e il Professore, l’ideatore e creatore della “bestia”, Luca Morisi, finisca nel registro degli indagati per cessione e detenzione di stupefacenti».

«Di sicuro non sta a me giudicare se sia colpevole o no. Sicuramente è eticamente colpevole, lui come tanti altri, di aver tentato di rovinare la vita a un sacco di gente. Per fortuna nel mio caso non c’è riuscito e oggi a casa Prodi si ride “della grossa”. Non di lui, ci mancherebbe. La nostra è proprio una predisposizione genetica emiliana. Oggi ho imparato che il tempo è sempre galantuomo. E che la politica è sempre meglio di come ce la raccontiamo. #Sorrisoni». Più che sorrisoni una sghignazzata vera e propria. Complimenti per lo stile al Prof e al suo degno allievo.

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