La Meloni liquida il premier: «Da Draghi parole surreali. Ha persino elogiato la Lamorgese»

giovedì 2 Settembre 19:03 - di Redazione
Meloni

È dura e argomentata la reazione di Giorgia Meloni alle parole pronunciate da Draghi nella «surreale conferenza stampa» da lui tenuta poco fa assieme a «mezzo governo». La leader di Fratelli d’Italia sceglie la propria pagina Fb per replicare colpo sul colpo alle dichiarazioni del premier e dei suoi ministri. «Su trasporti e scuola il presidente del Consiglio dice che la preparazione è stata “ben fatta” e che “ce l’abbiamo messa tutta”. Peccato – ironizza – che nessuno se ne sia accorto». Per la presidente di FdI non c’è nulla nella conferenza stampa post-Consiglio dei ministri che meriti di essere salvato.

Meloni: «Green pass misura economicida»

A cominciare dalle «notizie fuorvianti sull’epidemia» diffuse dal ministro dell’Istruzione Bianchi. Il ragionamento opposto alle sue parole dalla Meloni è inoppugnabile. Bianchi ha infatti detto che «se in una classe sono tutti vaccinati non ci sarà obbligo di mascherina». Per la leader della destra si tratta di una contraddizione in termini. «Qual è – chiede – la ratio di questa scelta priva di giustificazione scientifica, visto che i vaccinati possono contagiare ed essere contagiati?». Come se non bastasse, aggiunge, «Draghi annuncia la volontà di estendere il green pass, nonostante sia una misura economicida e inutile a combattere il contagio, e dice sì all’introduzione dell’obbligo vaccinale».

Renzi: «Bene il premier su obbligo vaccinale e terza dose»

E non è finita. Manca, infatti, quella che la Meloni definisce «la ciliegina sulla torta», cioè «i complimenti del premier al ministro dell’Interno Lamorgese». Draghi ha infatti detto che per lui «lavora molto bene». E, prosegue la Meloni, che «sui migranti i numeri “non sono spaventosi”». Tutto questo, commenta, è «assurdo». «Come Fratelli d’Italia – concludei – siamo sempre più convinti che restare all’opposizione di questo governo sia la scelta migliore per difendere gli interessi degli italiani». Chi, invece, di Draghi condivide anche i sospiri è Matteo Renzi. «Io sono d’accordo con Draghi – dice -: sì alla terza dose, sì alla obbligatorietà del vaccino».

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