Fango su Michetti, Meloni zittisce tutti: è bravo e preparato, con lui siamo davvero competitivi. E la sinistra ci teme

sabato 25 Settembre 9:30 - di Ginevra Sorrentino
Meloni Michetti

Giorgia Meloni tira dritto: il percorso che porta alle urne per le Comunali è quasi al traguardo e negli ultimi giorni polemiche strumentali riservate al candidato romano del centrodestra, Enrico Michetti, insistono a minare il terreno e a ingombrare il campo di ostacoli. «La sinistra ci accusa… Michetti “buca” anche la Meloni… La Raggi ci ha fatto persino un post», ironizza la leader di Fdi in diretta Fb durante un comizio elettorale a Roma, a sostegno del candidato sindaco. Poi affonda il colpo: «Vuol dire che hanno paura di noi e si rendono conto che siamo estremamente competitivi. Noi andiamo dritti per la nostra strada. Vi chiedo di credere nella candidatura di Michetti».

Meloni: sugli attacchi strumentali a Michetti zittisce tutti

Siamo al rush finale della campagna elettorale per le amministrative e dover schivare i colpi e rispedirli al mittente dell’attacco concentrico sferrato contro Michetti sta diventando quasi la regola. La Meloni, però, ha dalla sua tanti, tantissimi elettori, che accorrono numerosi e soddisfatti nelle piazze. Nei mercati. Sotto i palchi della capitale dove la presidente accompagna il candidato sindaco e ristabilisce la verità. Smonta accuse faziose. Zittisce tutti. «Michetti, per la sua storia e la sua professione, è la persona giusta per governare una macchina complessa come Roma. Abbiamo scelto una persona capace, non conosciuta», ha ribadito ancora ieri in un incontro con la folla di romani.

Meloni, piazze gremite e repliche di fuoco agli avversari: le risposte alle polemiche su Michetti

Poi, entrando nel merito delle recriminazioni che gli avversari muovono sparando disperatamente gli ultimi colpi in canna, Giorgia Meloni aggiunge tranchant (e con una punta di ironia): «Il gioco dei nostri avversari è quello di fare i confronti. Secondo loro Michetti dovrebbe passare tutta la giornata a parlare con Raggi, Calenda e Gualtieri. Ma la domanda è: che cosa ci dobbiamo dire? Ho consigliato a Michetti di fare uno, due confronti. Dopodichè ha tutto l’interesse a stare tra i cittadini. Meglio stare tra i cittadini che con Raggi, Calenda e Gualtieri»… Del resto, oltre alle piazze della capitale gremite, la Meloni – l’unica vera leader scesa letteralmente in campo accanto al candidato sindaco – ha dalla sua anche i sondaggi che, di settimana in settimana ormai da mesi, smontano il castello di carta delle polemiche mosse da sinistra.

Su “Il Foglio” le bufale su Michetti e sul centrodestra

Come quelle rilanciate da Il Foglio, che in un’articolessa rilancia le bufale mosse contro Michetti sul programma elettorale «scopiazzato» o «inesistente», a cui lo stesso diretto interessato ancora pochi giorni fa ha replicato: «Il mio programma, come quello di tutti i candidati, è stato regolarmente depositato presso la casa comunale 20 giorni fa, in occasione della presentazione delle liste e per legge avrebbe dovuto essere pubblicato dal Comune sul proprio Albo Pretorio (art 71 comma 2 e 73 comma 2 del Testo unico degli enti locali). Strano che i miei avversari lo ignorino. E facciano anche dello spirito», ha detto il candidato del centrodestra, di fronte all’ennesimo attacco basato sul nulla. E dopo aver ribadito la pubblicazione del programma sul suo sito dove, chiunque nutrisse ancora qualche dubbio, potrebbe andare a consultarlo…

Strategia di una sinistra in cerca di voti (degli avversari) e di consensi…

Ancora più odiosa, poi, la fandonia architettata ad arte del presunto «”voto” a Gualtieri alle Europee del 2019»: accuse smentite, punto per punto. Strategie mirate a infilzare il candidato sindaco del centrodestra, puntando ai suoi voti. Chiacchiere senza fondamento. Tirate fuori alla bisogna dal cilindro del centrosinistra, interessato a colpire gli avversari sotto la cintura. Nel vano, disperato tentativo di restituire un’immagine frammentata della coalizione. E di fare di Michetti, la prova del nove che non farebbe quadrare i conti. Nulla di più pretestuoso. Nulla di più inattendibile. I «sospiri e gli affanni in casa Meloni» a cui allude tra le righe Il Foglio sono semmai quelli di una sinistra allo sbando in cerca di voti e di consensi…

Lollobrigida (FdI): «Michetti scelto perché bravo e preparato»

E ieri sull’intera questione è tornato anche Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. Che, ospite di uno della serie di forum con i candidati organizzati dall’Adnkronos nelle principali città interessate dalle prossime amministrative, ha dichiarato una volta per tutte: «Noi chiediamo di votare Enrico Michetti. Una persona che non è stata scelta per la sua popolarità. Potevamo scegliere tanti nomi che nei sondaggi sarebbero balzati avanti. Ma abbiamo fatto una scelta più difficile. L’altra volta ha vinto una che grazie a Grillo era in testa nei sondaggi: ma abbiamo visto che era impreparata. Noi abbiamo scelto una persona preparata perché come dice Giorgia Meloni tu puoi prendere uno bravo che non è conosciuto e farlo diventare conosciuto ma se uno è conosciuto ma non è bravo non ci riesci a insegnargli il mestiere di sindaco». Parole che mettono una pietra tombale su rumors e bufale…

 

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