Eitan, arrestato il nonno dopo l’interrogatorio: è ai domiciliari in Israele

martedì 14 Settembre 21:01 - di Roberto Frulli

È stato arrestato in Israele e ha l’obbligo di restare ai domiciliari fino a venerdì Shmuel Peleg, il nonno di Eitan Biran, il bimbo di 6 anni, unico sopravvissuto nella strage sella funivia del Mottarone che l’uomo, già condannato per maltrattamenti in famiglia, ha rapito sottraendolo alla zia alla quale i giudici italiani lo avevano affidato e portandolo poi a Tel Aviv con un volo privato partito da Lugano.

L’arresto e l’interrogatorio del nonno di Eitan da parte della famosa unità speciale 433 è stato confermato dalla stessa polizia israeliana.

“A me risulta che gli sia stato chiesto di restare a disposizione della polizia“, ha dichiarato il legale di Shmuel Peleg, l’avvocato Paolo Sevesi.
Tuttavia al momento non risulta che la decisione presa delle autorità israeliane nei confronti di Shmuel Peleg sia la conseguenza di un mandato d’arresto richiesto dall’Italia.

Il legale del nonno di Eitan si dice certo di poter escludere che il provvedimento di arresti domiciliari in Israele sia legato a un mandato d’arresto da parte della Procura di Pavia. Procura che ha iscritto nel registro degli indagati il nonno e la nonna di Eitan per sequestro di persona.

Gadi Solomon, un portavoce della famiglia  materna di Eitan, ha riferito che Shmuel Peleg sostiene che “il trasferimento di Eitan in Israele è avvenuto in maniera legale e dopo una consultazione con esperti di diritto“. E che Shmuel Peleg ha collaborato “in pieno con gli investigatori ed ha risposto a tutte le domande”.

Peleg si è presentato alla polizia dopo essere stato convocato per chiarire “sul ritorno di Eitan a casa sua in Israele“, come avrebbero voluto i suoi genitori.

Una circostanza che, invece, a qusnto risulta alle autorità italiane e ai parenti paterni, è assolutamente falsa. I genitori di Eitan, infatti, di comune accordo, lo avevano iscritto ad una scuola delle migliori scuole cattoliche di Pavia. E in Italia lo avevano fatto crescere.

”Le autorità israeliane stanno seguendo questo triste caso e se ne occuperanno in collaborazione con l’Italia, a beneficio del minore e in conformità con la legge e le convenzioni internazionali pertinenti”, ha dichiarato l’ambasciatore israeliano in Italia Dror Eydar in una nota inviata ad Adnkronos sulla rapimento di Eitan attuato dal nonno in spregio delle leggi italiane e della Convenzione dell’Aja sui minori.

Commenti

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  • Banchero 15 Settembre 2021

    La sua fortuna è vivere in Israele e non crescere in questo paese di banditi!