Afghanistan, riparte il ponte aereo, via da Kabul anche afghani con passaporto italiano

giovedì 9 Settembre 20:14 - di Roberto Frulli
kabul

Riparte il ponte aereo da Kabul per esfiltrare dall’Afghanistan persone a rischio. Il primo volo autorizzato dai Talebani dalla fine del ritiro americano il 31 agosto scorso è partito oggi da Kabul.

Circa 200 persone, tra cui una trentina di americani con doppia nazionalità, hanno potuto lasciare il Paese a bordo di un volo della Qatar Airways diretto a Doha. Un secondo volo è previsto domani.

 

E tra i circa 200 stranieri che i Talebani hanno autorizzato a lasciare Kabul oggi, in quello che è il primo volo di evacuazione dopo il ritiro delle truppe occidentali avvenuto a fine agosto ci sono anche afghani con passaporto italiano.

Lo hanno confermato due diplomatici a Kabul al Washington Post, precisando che sono 211 gli afghani con doppia nazionalità – tra cui anche 30 statunitensi – presenti sulla lista passeggeri del volo – un Boeing della Qatar Airways – e che possono lasciare l’Afghanistan.

Non è chiaro tuttavia quante persone effettivamente siano riuscite a raggiungere l’aeroporto, né se gli italiani siano tra queste.

Tra i cittadini con doppia nazionalità presenti sulla lista figurano persone con passaporto britannico, italiano, olandese, ucraino, canadese e tedesco.

L’aereo charter della Qatar airways partito dall’Afghanistan con a bordo decine di passeggeri stranieri è atterrato poi regolarmente a Doha in prima serata.

Il ministro britannico degli Esteri Dominic Raab ha detto che a bordo vi erano 13 cittadini del Regno Unito e ha ringraziato il Qatar.

Sul volo c’erano anche 13 olandesi, ha detto su Twitter la ministra degli Esteri olandese, Sigrid Kaag.

La Casa Bianca ha confermato l’arrivo in Qatar di un primo aereo con cittadini americani partiti dall’Afghanistan, la cui partenza “è stata facilitata dal governo degli Stati Uniti“.

I talebani sono stati cooperativi“, “hanno dimostrato flessibilità e si sono comportati in maniera professionale – si legge nel comunicato della portavoce del Consiglio nazionale di sicurezza, Emily Horne. – Questo è un primo passo positivo”,.

“Continueremo questi sforzi per facilitare il viaggio sicuro e ordinato di cittadini americani, residenti permanenti e afghani che hanno lavorato per noi, che vogliono lasciare l’Afghanistan – ha aggiunto la portavoce. – Dato che vi è una minaccia terroristica in corso per operazioni di questa natura, non condivideremo dettagli su questi sforzi fino a quando le persone non saranno in salvo fuori dal paese“.

 

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *