Afghanistan, i Talebani ammettono gli attacchi ai giornalisti. Nessuna donna nel nuovo governo

martedì 21 Settembre 13:40 - di Roberto Frulli
Afghanistan

I Talebani ammettono che ci sono “alcuni problemi in varie province” dell’Afghanistan per gli attacchi portati contro giornalisti e mezzi di comunicazione.

“I media sono importanti e sosteniamo i media“, assicura il portavoce dei Talebani e attuale vice ministro dell’Informazione e della Cultura del governo talebano, Zabihullah Mujahid, secondo il quale questi “problemi” vengono “affrontati”. Che poi vengano risolti, questa è un’altra questione.

Insomma i Talebani provano a proporre alla comunità internazionale, che li attende alla prova dei fatti, una nuova narrazione. E cercano di migliorare la propria reputazione in termini di diritti umani anche perché è stato detto loro chiaro e tondo che gli aiuti finanziari mondiali sono necessariamente collegati alla loro capacità di gettarsi alle spalle il passato fatto di soprusi di ogni genere.

“Stiamo lavorando per completare le procedure affinché le ragazze possano riprendere gli studi“, ha precisato Zabihullah Mujahid parlando a nome del governo talebano durante una conferenza a Kabul, secondo quanto riporta Tolo News.

Ma la strada verso un minimo di normalità è ancora molto lunga.

Di fatto nel nuovo governo completato dai Talebani non c’è alcun ministro donna e c’è un solo esponente di etnia hazara, la componente sociale minoritaria in Afghanistan.

I Talebani hanno, infatti, completato la formazione del loro governo annunciando la nomina di 17 tra ministri e vice ministri.

Come spiegato dal loro portavoce, Zabihullah Mujahid, le nomine sono state ufficializzate da un decreto firmato dalla Guida Suprema dell’emirato islamico, Hibatullah Akhundzada.

Tra le nomine più rilevanti si registrano quella di un abitante del Panshir, l’ultima zona dell’Afghanistan espugnata dai Talebani, come ministro ad interim del Commercio, e quella di un hazara come vice ministro della Sanità.

Due comandanti talebani, Sadr Mullah Mohammad Ibrahim e Mullah Abdul Qayum Zakir, sono stati nominati rispettivamente vice ministri dell’Interno e della Difesa.

Nella selezione dei candidati, ha precisato Mujahid, è stato tenuto conto soprattutto delle loro capacità professionali.

Le prime nomine del nuovo governo di Kabul erano state fortemente criticate perché avevano visto l’esclusione di donne e minoranze. Ma le nuove non si discostano molto da quella linea. Il governo talebano ad interim resta composto esclusivamente da uomini.

 

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