Scuola, sta per suonare la campanella e il ministro Bianchi dorme ancora. FdI: «Inconcepibile»

lunedì 23 Agosto 11:26 - di Franco Bianchini
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La scuola è nel caos, tutto è lasciato al caso. Il ministro Bianchi sul banco degli imputati: i ritardi sono evidentissimi, si brancola nel buio. I presidi hanno indicazioni vaghe. I professori hanno messo on line la lista dei libri. Gli studenti del primo anno di liceo hanno saputo solo qual è la loro sezione. Per il resto, il nulla assoluto. Tranne gli annunci sui green pass.

Scuola, FdI: «Bianchi non ha risolto nulla»

«In previsione della riaperture delle scuole, dal Cts arriva l’input di mantenere in aula la distanza di un metro tra un allievo e l’altro, qualora logisticamente possibile. Ci spieghi, il ministro Bianchi come intende gestire tale raccomandazione. Infatti, in questi mesi non si è fatto nulla sull’edilizia scolastica e la ricerca di ulteriori spazi. E ci spieghi inoltre come intende gestire il controllo dei green pass del personale scolastico. Un compito, questo, ancora più gravoso per tutti gli istituti con più plessi». Lo affermano i deputati di Fratelli d’Italia Ella Bucalo e Paola Frassinetti.

Ai dirigenti nessuna indicazione chiara

«Nessuna indicazione chiara», aggiungono, «hanno ricevuto i dirigenti scolastici.  E loro, tra pochi giorni, avranno tutta la responsabilità di gestire questo servizio, che peraltro minaccia di allungare i tempi di inizio lezioni. Sempre dal ministro, ci si aspetta chiarezza su come intende muoversi sul settore trasporti pubblici. Sappiamo bene che sono “tarati” sull’80% della capienza ma solo in caso di zona bianca. Con i contagi in aumento è facile prevedere il cambio di colorazione già da settembre/ottobre. Il che significa minore capienza a bordo dei mezzi e, dunque, un possibile ritorno ai doppi turni scolastici per gli studenti».

La questione dei tamponi salivari

Poi c’è l’ipotesi che il ministero predisponga tamponi salivari a studenti, docenti e operatori scolastici. Questo, per monitorare possibili contagi e fare necessaria prevenzione. «Bianchi aspetterà il suono della campanella per decidere su tutto questo?», chiedono gli esponenti FdI.

Miozzo: preoccupato per l’inizio della scuola

«Sono molto preoccupato per l’inizio della scuola. Non vedo quell’indirizzo chiaro, quelle indicazioni granitiche che servirebbero. Vedo invece che si delegano al territorio».. Lo dice al Corriere della Sera Agostino Miozzo, ex coordinatore del Cts. Per qualche mese è stato anche consulente del ministro Bianchi. JAi presidi o alle scuole   si delegano decisioni delicate che invece i ministri e il governo dovrebbero prendere in modo netto». Ossia, «senza che possano essere interpretate o aggiustate».

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