Le più colossali fake news su Green pass e virus. L’arma di ricatto della libertà

sabato 14 Agosto 20:27 - di Hoara Borselli
Green pass Fake news

Mai come in questo momento storico siamo investititi mediaticamente dalla narrazione delle cosiddette fake news su Green pass e vaccini. Notizie false o di scarsa attendibilità che creano confusione e disordine nel mainstream della realtà quotidiana in cui siamo immersi da due anni a questa parte. A tal proposito viene da chiedersi come mai la commissione governativa chiamata ad individuare le fake news, fortemente voluta da Palazzo Chigi durante il governo Conte bis, non intervenga sulla colossale fake news del momento ovvero: “il green pass ci regala più libertà”.

L’arma di ricatto: “Il Green pass ci regala più libertà”

Una parola fortemente strumentalizzata, usata ed abusata. Arma di ricatto che gli italiani sentono ripetere da più di due anni. Vi chiudiamo per garantirvi libertà. Vi chiediamo sacrifici in nome della vostra libertà. Vaccinatevi e sarete liberi. Green pass strumento fondamentale per ridarvi libertà. Chi non si sacrificherebbe per la propria libertà? Questa la considerazione fatta nella stanza dei bottoni per carpire quale vocabolo utilizzare per entrare dritti nelle coscienze più elementari degli italiani ed essere persuasivi. Ed ecco che tutti i sacrifici, i paradossi, le contraddizioni cui siamo stati sottoposti diventano più tollerabili se il premio finale sono queste sette parole.

Tutte le fake news su Green pass e virus

Anche le migliori sceneggiature, una volta portate in scena, possono risultare diverse da come sono state pensate durante la stesura del copione. Se noi raccontiamo agli italiani che il pass verde garantirà il respiro tanto agognato, sicuramente ci crederanno. Che motivo avrebbero di non farlo? Peccato che gli stessi che hanno scritto il copione siano poi gli stessi che non risultano più credibili una volta che gli attori sono in scena a rappresentarlo. La narrazione delle cosiddette fake news su Covid e vaccini sui principali canali di comunicazione dell’informazione unica del virus  si diffonde senza che nessuno la blocchi; e questo genera inevitabilmente contraccolpi diretti sui comportamenti delle persone che, ostaggio di una psicosi collettiva, si sentono completamente disorientati.

Dal Ministero della Salute a Burioni: il canale unico del virus

In materia di fake news sulla pandemia, basti pensare alla campagna informativa promulgata su tutte le reti nazionali dal Ministero della Salute il 7 febbraio 2020: dove il contagio da Covid veniva sottolineato come “non affatto facile”. Quattordici giorni dopo questa campagna, emergeva il primo caso Covid a Codogno, da cui inziò la scoperta e la diffusione del virus. Quanti italiani si saranno sentiti rassicurati da quella fake news promossa dal Ministero della Salute, tralasciando comportamenti che potevano essere utili e prudenziali? Su questa linea le prime dichiarazioni del noto virologo Burioni rivelatesi fake, pensiamo al 10 febbraio 2020 in prima serata su Rai 3 : “In Italia siamo tranquilli, il virus non c’è. Quindi è lecito preoccuparsi solo per l’influenza”.

L’incoerenza di Scanzi

L’onda rossa del messaggio fake e di chi oggi incoerentemente glissa, proseguí con Andrea Scanzi, che durante una diretta Facebook del 25 febbraio 2020 contrapponeva il Covid ad una semplice influenza stagionale. E oggi colui che comunicava una colossale Fake demonizza i contestatori del green pass: “Questa gente è pericolosa, fuori dal mondo e imperdonabile. A qualcuno di voi gente così farà ridere. A me no: a me fa paura. Fa rabbia. E fa pure incazzare, perché penso a tutti i morti che ha fatto il Covid. Morti che dovrebbero oggi essere onorati dal nostro comportamento irreprensibile”. Un contrastare l’altro quando il giornalista dovrebbe farsi un esame di coscienza sulla coerenza delle prime parole riportate.

La fake news simbolo sul Green pass: quella del premier Draghi

Un’altra Fake news di rilevo a seguire, è quella nata dalla fondazione Kessler nell’aprile 2021. Uno scenario apocalittico dove venivano ipotizzati 1300 morti a Luglio, a seguito delle riaperture. Anche questa notizia puntualmente smentita dalla realtà, con i decessi giornalieri che nello stesso mese di Luglio non hanno mai superato il numero di 30. La fake news che è diventata simbolo è quella del premier Mario Draghi, secondo cui il Green pass darebbe la garanzia di non ritrovarsi tra persone contagiose. Fake ampiamente smentita dal mondo accademico e scientifico che ha dimostrato che anche i vaccinati, con doppia dose, possono essere portatori del virus e quindi contagiare. Fake news pronunciata dal premier senza obiezioni di nota che è emersa come cassa di risonanza sugli italiani. Messaggio pericoloso e fuorviante se si pensa al cortocircuito informativo che ha provocato, in perfetta distonia con la realtà.

Bisogna imparare a difendersi dalle fake news

Perché continuare a ripetere che il green pass regala libertà agli italiani? È una bugia. Perché le discoteche sarebbero aperte e non sarebbe richiesto ai vaccinati di circolare ancora con la mascherina. Viene quindi da chiedersi se in fondo si stava meglio quando si stava peggio. Lo scorso anno, senza vaccini e senza il green pass sicuramente l’estate degli italiani è stata vissuta con maggiore spensieratezza, libertà e meno Fake News. Ora bisogna imparare a difenderci anche da quelle. Non bastava il virus?

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