Ius soli, a cosa si riduce Letta: dopo lo “schiaffo di Jacobs ci prova con Desalu (video)

giovedì 12 Agosto 16:32 - di Adriana De Conto
Letta Desalu

Ora ci prova con Desalu. Enrico Letta sempre più anima in pena sullo Ius soli. Salta da campione a campione.  Sempre in cerca di vessilli da sventolare, dopo lo “schiaffo ” del nostro Marcell Jacobs (“Lo ius soli? Mah, non lo so, non voglio essere un simbolo. Io corro”), ora ci riprova con un altro atleta, tentado di tirare per la giacchetta  un altro atleta azzurro, Eseosa Desalu, altro centometrista della gloriosa staffetta 4×100 che a Tokyo 2020 è valsa l’oro per l’Italia. Non credevamo ai nostri occhi. Vedere lì nel salottino di In Onda il segretario Pd tirare fuori dal cilindro un altro nome per fare da sponsor alla sua campagna estiva sullo ius soli rende bene a che punto di disperazione sia.

Ius soli, Letta ci prova con tutti: da Jacobs a Desalu

Per un briciolo di consenso in più… Cosa sarebbe del Letta di questi giorni, se non ci fossere state le medaglie di Tokyo? Se non avessse potuto sfoderare nomi ed esempi,  per portare acqua al suo mulino politico? Quindi continua ad insistere, provandoci anche con Desalu e citandolo sotto lo sguardo imbambolato di Concita De Gregorio e David Parenzo.  Proposta strumentale e provocatoria: sa benissimo che in questo governo ha il vento contrario. Con la Lega, Forza Italia e gran parte del M5s contrari alla misura la legge non passerà mai.

Ius soli, l’intervento di Letta a “In Onda”

Per cui nella puntata dell’11 agosto di In Onda su La7 Letta è tornato a parlare della cittadinanza agli immigrati. Come un disco rotto. Lo ha fatto in buona sostanza dopo che da ore divampavano le polemiche e gli sfottò per essere stato  “scaricato” da Marcell Jacobs: il campione olimpico dei 100 metri nato in Texas ma italianissimo. Il quale interpellato da Il Foglio ha spiegato che a lui, di Ius soli e politica, non interessa niente. “Non strumentalizzatelo”, aveva chiesto la Meloni dai social, postando le parole del campione italiano. Per questo fa impressione constatare a che punto possa portare la disperazione. Con il  il nuovo tentativo in extremis di tirare in ballo Eseosa Desalu, imbarcandolo nella sua lotta politica.

Letta prova a tirare Desalu per la giacchetta

Il segretario Pd, infatti, afferma: “Gli sbarchi non c’entrano nulla con la legge sulla cittadinanza: la legge che noi proponiamo è per coloro che sono nati in Italia, cresciuti in Italia e che hanno fatto la scuola in Italia. Esattamente come Eseosa Desalu, il giovane che ha vinto la medaglia d’oro nella staffetta olimpica”, ha concluso il segretario Pd. Una frase che donota quanto stia annaspando nel tentativo di tenere alto lo ius soli nel dibattito politico: sempre alla ricerca di simboli, di personaggi da coinvolgere, da strumentalizzare per le proprie battaglie

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