In libreria scaffali pieni di libri Lgbtqia per i bambini. Ecco come cercano di indottrinarli

sabato 7 Agosto 12:22 - di Redazione
Lgbtqia

Alla libreria Feltrinelli di piazza Piemonte, a Milano, c’è un’intera parete denominata Wunderkammer, come “stanza dei desideri”. Lo racconta il Giornale che osserva come «sugli scaffali di questa nicchia privilegiata troviamo oggi decine di titoli dedicati a un tema di moda, la presunta normalità di essere LGBTQIA, questa sigla che ormai si estende a tutte le sfumature arcobaleno della sessualità, basta che non sia etero. Un insieme che contiene un vasto sottoinsieme, proposto ai visitatori degli scaffali in periodo di rifornimento pre-vacanziero: quello per ragazzi, e soprattutto per bambini».

Lgbtqia, in libreria titoli destinati ai bambini

Si comincia, scrive il Giornale, da un piccolo/grande classico, quel Piccolo uovo di Francesca Pardi, illustrato da Altan (ed. Lo Stampatello, 2011), «dove un protagonista asessuato incontra tutte le combinazioni di famiglie bi- e omogenitoriali, decidendo che l’una vale l’altra. Di fianco, una ghiotta occasione per mettere il figlio in età prescolare alla pari con la vulgata corrente: come favola della buona notte, si può leggere al proprio figlio quattrenne La bambola di Luca (ed. Nube Ocho, 2021), storia di questo bambino che va pazzo per una bambola, finché arriva il solito bullo e gliela deturpa. Ma il bullo fra l’altro è un bambino di colore, e nessuno vuole che un bambino di colore sia anche ostile alle teorie gender fluid. Perciò egli si pente e si riscatta e diventa buonissimo, cioè gioca con le bambole anche lui».

Sfilza di libri anche per gli adolescenti

Poi, scrive ancora il Giornale,  «…I due papà di Fiammetta, di Émilie Chazerand e Gaëlle Souppart (ed. La Margherita, 2019), dove i soliti bulli prendono in giro la bambina e lei invece li convince di quanto è fortunata, mentre la sua amica che ha invece due genitori biologici è disperata perché divorziano». E poi ancora: «O, pensando ai ragazzi più grandicelli, Le semplici cose di Massimiliano De Giovanni e Andrea Accardi (Feltrinelli Comics, 2019), una graphic novel su quanto sia appropriato, per due maschi quarantenni, servirsi di un utero per conto terzi». E poi tanto altro ancora.

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