Giornata magica per l’Italia: due medaglie che valgono la storia. Mattarella: che soddisfazione

domenica 1 Agosto 19:16 - di Redazione
medaglie

Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella esprime  “grande apprezzamento e la soddisfazione” per i due ori olimpici di oggi. E fa sapere che attende gli atleti al Quirinale.  Quando il Presidente, si ricorda al Quirinale, ha consegnato agli atleti olimpici e paraolimpici le bandiere, si era concordato che quanti avessero conquistato medaglie sarebbero stati invitati al Quirinale per ricevere le congratulazioni e i ringraziamenti. “Questi successi nell’atletica conferiranno -ha aggiunto il Presidente- significato ancora maggiore a quell’appuntamento”.

Malagò: due medaglie d’oro che valgono la storia

Festeggia il presidente del Coni Giovanni Malagò: “Le parole non bastano e neanche servono. Avete vinto due ori che valgono la storia e la riscrivono, facendo brillare lo sport italiano nel firmamento olimpico. Complimenti a Jacobs e a Tamberi: sensazionali. Orgoglioso di voi e dell’atletica italiana”.

Draghi ha telefonato ai due atleti Tamberi e Jacobs

Mario Draghi ha sentito al telefono Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs e si è congratulato con loro per gli storici ori olimpici nel salto in alto e nei cento metri. Il premier, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, ha parlato anche con il presidente del Coni Giovanni Malagò e ha invitato gli atleti a Palazzo Chigi, al ritorno da Tokyo, per festeggiare le loro vittorie. “Sono orgoglioso di voi, vi ho seguito. State onorando l’Italia” ha detto.

Meloni: siamo orgogliosi di voi

Complimenti ai due atleti da parte di Giorgia Meloni: “Grandissime emozioni dalle olimpiadi di Tokyo2020. Complimenti a Gianmarco Tamberi per il suo oro nel salto in alto e a Marcell Jacobs che scrive la storia e conquista la medaglia d’oro nella finale dei 100 metri. Orgogliosi di voi”.  “L’Italia entra nella Storia grazie a Jacobs nei 100 metri e a Tamberi nel salto in alto – commenta Federico Mollicone di fratelli d’Italia – Due grandi atleti che hanno dato lustro alla Nazione.”

Jacobs: possiamo correre forte anche noi, e lo abbiamo fatto

Marcell Jacobs non sta nella pelle: “Il primo oro dopo Bolt? Mi ricordo qualsiasi gara di Bolt, tutte le gare che ha fatto. Vincere le Olimpiadi dopo di lui con il suo tempo, è incredibile”. “Un oro olimpico – ha aggiunto – è l’inizio della carriera. Siamo arrivati qui molto determinati. Nella mia testa mi sono ripetuto cosa hanno gli altri più di me che io non ho: niente. Possiamo fare quello che fanno loro, correre forte anche noi e lo abbiamo fatto. La dedica a tutta l’Italia che mi ha sostenuto, ai miei figli, alla mia famiglia”.

Poi i complimenti degli avversari: “Gli altri quando hanno visto che ho vinto si sono congratulati. Quando abbiamo fatto le foto mi hanno detto devi stare tu in mezzo, sei tu che hai vinto. Un palcoscenico a cui non sono abituato e veramente fantastico. Non vedo l’ora che sia domani. E’ vero che ho fatto il record europeo ma tra dieci anni arriva qualcuno e te lo toglie. Una medaglia olimpica non te la toglie nessuno”.

Tamberi: una giornata magica, mi tremavano le gambe

Grandissima l’emozione di Gianmarco Tamberi: “E’ stata una giornata che l’Italia deve ricordare per sempre, soprattutto adesso che stiamo passando delle difficoltà enormi. Sapevo che sarebbe stata una giornata magica, abbiamo fatto la storia”. “Non riuscivo a capire cosa stava succedendo, mi tremavano le gambe, avevo il cuore che esplodeva. Piangevo e ridevo, ero in estasi pura. L’Italia a Rio non ha vinto neanche una medaglia nell’atletica, oggi abbiamo vinto due ori nel giro di due minuti. E’ qualcosa di pazzesco, non mi sto rendendo di cosa è successo”.

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